
Lamezia Terme – Avrebbe cercato un approccio sessuale con una ragazza mentre lei era intenta a fare jogging in via Perugini. Pertanto, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile lo scorso settembre avevano arrestato, in flagranza di reato, un 21enne lametino C.F., per il reato di violenza sessuale aggravata. La vicenda è oggi arrivata in tribunale davanti al Presidente Carè e, a latere, i giudici Aragona e Prignani. Nell’udienza odierna sono state costituite le parti civili. L’avvocato Francesco Gambardella, che difende la ragazza, G.M., e l’avvocato Ramona Gualtieri, in rappresentanza della famiglia della giovane, hanno depositato gli atti di costituzione delle parti civili. Il Tribunale ha ammesso la costituzione di parte civile della ragazza e anche dei genitori (richiesta al quale si era precedentemente opposta la difesa del 21enne).
La difesa del giovane, composta dagli avvocati Renzo Andricciola e Roberto Filocamo, ha formulato un’istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare. Il 21enne attualmente è soggetto all’obbligo di dimora. In particolare il legale Filocamo ritiene che tale misura sia “troppo gravosa” e chiede la revoca o la sostituzione della misura nel divieto di avvicinamento alla parte offesa essendo, ribadisce “venute meno le esigenze cautelari salvaguardate dalle misure in atto”. Il Pm Costa, invece, formula parere contrario. L’udienza è stata poi rinviata a nuova data quando saranno ascoltati i primi testimoni, tra cui la parte offesa.
Secondo le indagini effettuate dai militari, tutto ha avuto origine da un intervento in via Perugini a seguito della richiesta di aiuto di una ragazza che faceva jogging in quella zona. Il ragazzo, che già aveva avvicinato la donna qualche giorno prima con la scusa di averla scambiata per la propria fidanzata, l’aveva nuovamente fermata cercando un approccio sessuale, molestandola. Immediatamente allarmati e, per via dell'intervento delicato, a seguito della convinta denuncia della vittima che trovava la forza di raccontare l’accaduto, le attività condotte dai militari mediante l'ascolto di testimoni e dopo il riscontro e l'analisi dei sistemi di videosorveglianza sono riusciti a dare contezza del comportamento del giovane dal quale la vittima era riuscita a sfuggire liberandosi e chiedendo aiuto.
R.V.
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