
Lamezia Terme - La giunta del comune di Lamezia Terme ha deliberato di proseguire a costituirsi parte civile presso la Corte di Cassazione nell’ambito del processo denominato “Delta” dopo che, a seguito della sentenza di condanna in corte d’appello a Catanzaro, Pietro Iannazzo ha deciso di ricorrere al terzo grado di giudizio.
Il processo d’appello a Catanzaro segue l’operazione denominata "Delta" del 2010 con la quale furono arrestate 12 persone accusate, a vario titolo di “intestazioni fittizie di quote, beni ed utili societari diretti a consentire l'arricchimento occulto di uno degli indagati”. Pietro Iannazzo ricorre quindi in Cassazione dopo essere stato condannato in appello l’anno scorso a due anni e mezzo di reclusione. Iannazzo, nella sentenza di primo grado, aveva scelto il rito abbreviato ed era stato assolto per due capi di accusa relativi a due società, la “Coeme Srl” ed “Emmedue Srl”, mentre era stato condannato per intestazione fittizia di beni e quote societarie per quanto riguarda la società “Deltavi Costruzioni Srl”. Per gli altri undici indagati, invece, la loro posizione è stata archiviata e Iannazzo è rimasto l’unico imputato.
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