
Lamezia Terme - Sono stati condannati all'ergastolo, Domenico e Giovanni Mezzatesta, padre e figlio che il 19 gennaio del 2013 uccisero Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio nel "bar del Reventino" a Decollatura. Il delitto dei due imprenditori lametini fu ripreso interamente dalle telecamere sia all'interno che all'esterno del bar e il filmato è stato una delle prove schiaccianti della colpevolezza di entrambi, portato tra l'altro alla ribalta dopo la pubblicazione sul sito di un famoso quotidiano nazionale. Le telecamere a circuito chiuso, infatti, registrarono entrambi gli imputati entrare armati nel bar e sparare contro Vescio e Iannazzo.
Oggi, durante l'udienza davanti al Gip del tribunale lametino, Carlo Fontanazza, ha discusso l'avvocato Pagliuso in qualità di difensore di entrambi gli imputati. Il legale aveva chiesto che a Domenico Mezzatesta, 59enne vigile urbano in pensione, fossero concesse le attenuanti generiche mentre a Giovanni Mezzatesta, 40 anni, fosse concessa l'assoluzione. Richieste non accolte dal giudice che, dopo un'ora di Camera di Consiglio, li ha invece condannati entrambi alla pena del carcere a vita, all'interdizione dai pubblici uffici, all'esonero della responsabilità genitoriale, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento per i familiari delle vittime costituitesi parti civili. Con l'ergastolo a padre e figlio sono state accolte le richieste avanzate dal pm Domenico Galletta e dagli avvocati dei familiari delle vittime. Giovanni Mezzatesta si trova già in carcere mentre il padre è ancora latitante dai primi giorni dopo l'omicidio.
Claudia Strangis
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