
Lamezia Terme – La Direzione Investigativa Antimafia ha pubblicato nei giorni scorsi la seconda relazione semestrale riferita al 2012. La pubblicazione della relazione su fatti avvenuti anche ad un anno di distanza è un accorgimento utilizzato dalla Dia proprio per non svelare a chiunque i progressi e le conoscenze sulla criminalità organizzata. Come ogni semestre, un capitolo a parte è dedicato alla permeabilità e diffusione delle cosche nelle regioni meridionali. Anche la Calabria ha un suo specifico capitolo suddiviso per province ed aree d'influenza. Qui di seguito riportiamo ciò che è brevemente presente nella relazione della Dia per quanto riguarda la provincia di Catanzaro e, quindi, su Lamezia.
"Nel semestre in esame non si sono registrate significative variazioni nel panorama criminale della provincia catanzarese. Le aree di maggiore interesse permangono quelle del lametino ( con le cosche Gualtieri-Cerra-Torcasio, i Giampà, gli Iannazzo ed i Cannizzaro-Da Ponte e Bagalà nella zona di Gizzeria e Nocera) e del soveratese. Nel capoluogo, invece, è rimasta inalterata la situazione di equilibrio tra le originarie consorterie criminali e il clan degli zingari, quest'ultimo molto attivo nel mercato delle sostanze stupefacenti. Il contrasto ai sodalizi nel lucroso mercato della droga è stato, anche nel semestre in esame, denso di risultati grazie all'operazione "Double Fault", condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro che il 2 ottobre 2012, ha eseguito una misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro nei confronti di quarantesi persone, tra le quali esponenti delle principali famiglie. Più in generale, le attività direttamente focalizzate sullo scenario mafioso catanzarese hanno conseguito significativi risultati.[...] Dall'andamento della delittuosità registrata nella provincia e dei reati-spia, riconducibili alla pressione dei sodalizi sul territorio, si rileva un sostanziale decremento del numero di denunce per fatti estorsivi (21 a fronte dei 30 del precedente semestre). Pressoché stabili risultano i danneggiamenti in genere".
La relazione si chiude con una sintesi delle operazioni che si sono succedute in ambito provinciale nel 2012. Per quanto riguarda Lamezia si citano: 3 luglio 2012 – Operazione "Medea" sei misure cautelari a carico di esponenti della cosca Giampà per l'omicidio di Domenico Zagami avvenuto nell'agosto 2004; il 18 luglio 2012 "operazione "Minerva" nei confronti di cinque esponenti della cosca Giampà ritenuti responsabili dell'omicidio di Federico Gualtieri nel marzo 2007; 7 agosto 2012 – tre provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti pregiudicati nell'ambito dell'operazione "Doppio Colpo" in quanto sarebbero ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso avendo operato per conto dei sodalizi Cerra-Torcasio-Gualtieri ed i Giampà; 6 Novembre 2012 Operazione "Pegaso" con un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone ritenute responsabili degli omicidi di Vincenzo Torcasio e del figlio Francesco consumati a Lamezia il 7 giugno ed il 7 luglio 2011.
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