Salta al contenuto principale

polizia-2020-gen.jpg

Lamezia Terme - Ritenuti responsabili dei reati di estorsione consumata e di tentata estorsione, aggravati dal metodo mafioso, espressione della forza di intimidazione del vincolo associativo di ‘ndrangheta, nelle prime ore di questa mattina, la Squadra Mobile di Catanzaro ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di  Aurelio Maurizio Notarianni, 57 anni e agli arresti domiciliari nei confronti del figlio Luigi Notarianni, 29 anni. Aurelio Maurizio Notarianni era stato coinvolto anche nell'operazione ‘Medusa’ scattata nel giugno 2012 contro la cosca Giampà, operante nel territorio lametino.

Minacce a imprenditore per realizzare una fittizia vendita

Le attività investigative dirette dalla Procura della Repubblica DDA di Catanzaro, delegate alla Squadra Mobile di Catanzaro, e svolte con l’attivazione anche di diversi presidi tecnici, hanno fatto emergere che gli indagati, con minacce esplicite, costringevano la vittima a realizzare una fittizia vendita di un appezzamento di terreno a destinazione agricola, con l’intento, effettivamente realizzato, di costruirvi un manufatto da destinare ad abitazione. 

In particolare sono state ricostruite le fasi e le dinamiche operative degli eventi delittuosi, articolati nel corso degli anni, in quanto Aurelio Maurizio Notarianni, già nel 2008, in data prossima all’acquisto del terreno da parte di un imprenditore lametino, si faceva consegnare, da quest’ultimo, 10mila euro a titolo estorsivo, al fine di consentirgli un "tranquillo" godimento del bene. È stato inoltre accertato che, lo scorso anno, Aurelio Maurizio Notarianni e il figlio Luigi, si sarebbero recati in più occasioni presso l’esercizio commerciale dell’imprenditore, titolare del terreno, intimandogli la necessità di intestare alla compagna di Luigi, parte dello stesso appezzamento di terreno, mediante una simulata compravendita, da formalizzare presso un notaio, con una fittizia corresponsione di denaro da parte dell’acquirente. In attesa della realizzazione dell’atto di compravendita, i Notarianni si erano realmente impossessati del terreno, iniziando la realizzazione sullo stesso di un immobile abusivo.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con il Sostituto Procuratore Elio Romano e il coordinamento del Procuratore Aggiunto Vincenzo Capomolla e del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.