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Lamezia Terme - Erano stati condannati perchè ritenuti responsabili, nel 2012, di un’estorsione che sarebbe stata perpetrata ai danni del titolare di un chiosco a Sant’Eufemia. Oggi, la Corte di Appello di Catanzaro, ha riformato la sentenza emessa dal Gip di Lamezia Terme nel 2016 nei confronti di quattro giovani lametini, con una condanna e tre assoluzioni. Si tratta di Concetto Trovato che era stato condannato a 4 anni di reclusione, mentre Mirco Pagliuso, Marco Prasti e Gigi Samele erano stati condannati a 2 anni di reclusione.

La Corte di Appello di Catanzaro ha così rideterminato la pena in un anno e 6 mesi nei confronti di Concetto Trovato, (il giovane rispondeva anche di danneggiamento e minaccia, assolvendolo dal reato estorsivo), difeso dell'avvocato Antonio Larussa. Assolti, inoltre, perché il fatto non sussiste, Marco Prasti, difeso dall’avvocato Salvatore Cerra, Mirco Pagliuso, difeso dall’avvocato Antonio Larussa e Gigi Samele, difeso dall’avvocato Renzo Andricciola.

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