
Lamezia Terme - Dalla mattinata odierna è in corso una vasta operazione, relativa alla fase conclusiva dell’indagine denominata 'Blu Express', che prevede l’esecuzione di tre misure cautelari restrittive e di sequestri preventivi, con l’impiego di oltre 80 militari del gruppo carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dell’Arma territoriale. L'operazione, condotta dal Nas di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha disvelato un diffuso malaffare relativo al furto, alla ricettazione e alla successiva rivendita in nero di farmaci. Sarebbe stata sequestrata anche una farmacia a Maida. I dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Comando Gruppo Carabinieri, alla presenza del procuratore della Repubblica di Lamezia Salvatore Curcio.

I maggiori farmaci trafugati "Viagra" e dopanti usati in ambito sportivo
Nell'ambito dell'operazione sono stati deferiti in stato di libertà ulteriori dieci persone ed eseguiti molteplici decreti di perquisizione tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria, anche presso farmacie, depositi e palestre. Le indagini hanno consentito di accertare che il sodalizio criminale, composto da d corrieri di farmaci, magazzinieri di depositi farmaceutici e farmacisti, attraverso una collaudata organizzazione, trafugava medicinali, (tra cui quelli per la cura della disfunzione erettile (Viagra), nonchè alcuni ad azione dopante illecitamente impiegati in ambito sportivo che venivano successivamente rivenduti sul mercato clandestino.
I furti e le appropriazioni indebite avvenivano, secondo quanto ricostruito, grazie alla complicità di alcuni insospettabili magazzinieri che materialmente facevano sparire interi colli di medicine, ma anche tramite corrieri "compiancenti" che omettevano la consegna dei farmaci più appetibili presso le farmacie destinatarie ed eseguivano ordini fittizi a nome dei farmacisti per poi appropiarsi dei medicinali. Sono così state sequestrate 10.000 confezioni di farmaci.

I NOMI
Agli arresti domiciliari sono così finiti Luigi Strangis, Giovanni Butera e Antonio Bonsignore, tutti dell'hinterland lametino. Uno degli scopi, era inoltre quello di far chiudere la farmacia presso il centro commerciale commerciale di Maida. "Particolare di interesse, quello relativo al capo dell'associazione - spiegano gli inquirenti - Strangis, anche in concorso con altri, al fine di tenere salda la disponibilità ad acquistare i farmaci di origine delittuosa da uno dei farmacisiti della sua rete, millantava conoscenze del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, e di altri dirigenti dell'Asp locale, assicurando la possibilità di intervenire sulle controversie amministrative, il cui esito affliggeva la farmacia in questione".
Strangis sarebbe stato il capo dell'associazione e, in qualità di corriere, avrebbe materialmente sottratto carii medicinali destinati a una farmacia per venderli illegalmente sia al dettaglio che all'interno di altri esercizi. Per questa ragione è stata sequestrata la farmacia Palmieri di Maida.
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