
Lamezia Terme, 17 luglio - Una densa coltre di fumo nero ha avvolto questo pomeriggio la zona lungo il rettifilo del torrente Bagni. Alcune erbacce e, forse, pneumatici, sono andati a fuoco nella scarpata vicino alla cava dismessa e sequestrata alcuni anni fa dalla Guardia di Finanza. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno fatto presto a propagarsi e risalire lungo il costone pieno di erbacce andando ad interessare il piazzale affittato ad una ditta provvista di un parco automezzi.

La maggior parte dei furgoni parcheggiati ha preso fuoco. Una prima stima dei danni parla di 26 mezzi coinvolti tra cui una ruspa. Sul posto i Vigili del fuoco e Malgrado Tutto assieme alla polizia per una prima ricostruzione. Stando ai primi rilievi, quindi, le fiamme si sarebbero sprigionate e propagate dalla scarpate andando poi a coinvolgere, sospinte dal forte vento presente da stamane su Lamezia, il parco mezzi.

Anche oggi, quindi, una giornata particolarmente intensa a Lamezia, sul fronte incendi. I vigili del fuoco sono praticamente allo stremo ed oggi, con l'ennesimo incendio a Magolà, hanno dovuto optare per quest'ultimo piuttosto che intervenire su un'altro sviluppatosi a Serra Castagna. In particolare, a Magolà, con il terzo rogo in tre giorni, si fa sempre più strada l'idea che ad armare i roghi sia un'unica mano che si muove con agilità e conosce bene questa zona collinare.

In totale, fino a questo pomeriggio, sono stati dieci gli incendi sul territorio. Una situazione che si presentata in tutta la sua gravità questo pomeriggio con l'incendio lungo il torrente Bagni. Pochi mezzi e uomini per un territorio molto vasto e colpito duramente da vari incendi. In particolare, sull'intera provincia di Catanzaro, il lato ovest, ovvero lungo il Tirreno, esiste solo una squadra (quella di Lamezia) dei vigili del fuoco per servire una ventina di comuni. Proprio per questo motivo, molto spesso, interviene anche la Malgrado Tutto con i suoi mezzi. Sul lato Jonico, invece, il territorio è un po' più vasto (circa 40 comuni) ma servito da cinque squadre più una di rinforzo stagionale. Una situazione sbilanciata che, evidentemente, non è più sostenibile.
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