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Lamezia Terme – La Polizia di frontiera presso l'aeroporto ha attivato alcuni servizi di vigilanza per fermare l’ondata di furti d’auto che si sta verificando negli ultimi mesi presso l’aeroporto di Lamezia Terme. I furti non riguardano solo l’area portuale di Lamezia ma anche quella di Reggio e di Vibo. Infatti, alcune settimane fa, la polizia aveva arrestato 5 persone di San Calogero mentre tentavano di smontare un' autovettura, una Fiat 500, rubata giorni prima presso l’aeroporto di Lamezia mentre, un’altra auto, una Fiat Panda, era stata rubata nello scalo lametino e ritrovata nel reggino sulla SS 682, nel comune di Cinquefondi. Proprio allo scopo di prevenire e reprimere questo fenomeno dei furti d’auto, il dirigente dell’ufficio di Frontiera Aerea, vice questore aggiunto Ferruccio Martucci ha intensificato i servizi di vigilanza presso l’aeroporto lametino. Infatti, l’azione di vigilanza ha permesso di sventare un’altra rapina.

In particolare, la pattuglia di vigilanza, composta dagli assistenti capo Antoniuccio Di Ganci e Pasquale Spinelli ha arrestato un uomo che, insieme al suo complice, stavano rubando un’auto. Si tratta di Marcello Amato, 46enne di Rosarno, già noto alle forze dell’ordine per i reati di ricettazione e furto. In particolare, i poliziotti hanno notato due uomini accanto una Fiat Punto con lo sportello lato guida e il cofano anteriore entrambi aperti. I due uomini alla vista della pattuglia si sono dati alla fuga scappando nei campi adiacenti l’aeroporto. Dopo un inseguimento, gli agenti hanno fermato Amato e hanno riscontrato che l’auto, la Fiat Punto, era danneggiata, la serratura dello sportello sinistro, lato guida, era forzato, il blocchetto di accensione del quadro era anche’esso danneggiato, la copertura in plastica della centralina elettronica del vano motore era stata strappata e al suo posto era stata istallata una seconda centralina modificata. Amato, dunque, è stato arrestato così come disposto dal sostituto procuratore Domenico Galetta ed è stato condotto presso il carcere di Lamezia. Ancora ricercato il complice.

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