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Lamezia Terme - Sono stati condannati i due giovani lametini Davide Belville, 23 anni e Francesco Gigliotti, 29 anni, in manette dal 7 aprile scorso quando furono arrestati dalla Polizia in quanto ritenuti responsabili di un furto e di una tentata rapina oltre che dell’esplosione di un ordigno davanti al panificio e negozio di generi alimentari "Il fornaio" in via Piave. Quest’ultimo episodio delittuoso, però, è contestato nel processo “Crisalide” contro la cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri.

In sede di rito ordinario, quindi, Davide Belville (difeso dall’avvocato Antonio Larussa) è stato condannato 4 anni e 6 mesi mentre Francesco Gigliotti (difeso dall’avvocato Teresa Bilotta) a 3 anni e 2 mesi di reclusione, in sede di giudizio abbreviato (gup Gallo).

I due episodi per i quali Belville e Gigliotti sono stati condannati per i reati di tentata rapina aggravata e furto in abitazione, risalgono al 10 marzo dello scorso anno, quando i due, che poco prima si erano resi responsabili di un furto in abitazione, si introdussero, dopo aver divelto la porta di ingresso di un’abitazione poco distante, di un’anziana donna, alla quale, sotto minaccia e malmenandola, avrebbero intimato di consegnare loro soldi e gioielli salvo poi fuggire a causa dell’avvicinarsi di un’auto.

Quelle indagini hanno così consentito alla Polizia di identificare, come possibili autori dei gravi fatti Belville e Gigliotti, immortalati da alcune telecamere di sorveglianza poco dopo la commissione del reato. Quelle attività tecniche sui due giovani hanno permesso anche agli investigatori di acquisire significativi elementi in ordine al coinvolgimento di Belville e di Gigliotti nell’attentato dinamitardo perpetrato il 30 marzo alla panetteria “Il Fornaio”. 

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