
Lamezia Terme - “Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha concesso gli arresti domiciliari accogliendo la richiesta di riesame proposta dall'avvocato Aldo Ferraro riguardo Peppino Calabrese, arrestato lo scorso 26 novembre dagli agenti del Commissariato di Lamezia Terme in esecuzione dell'ordinanza cautelare emessa dal Gip di Lamezia Terme Barbara Borelli per il furto in appartamento che lo stesso avrebbe commesso insieme a Davide Carrozzo e Davide Bevilacqua”. Questo è quanto riportato in una nota del legale.
“I fatti risalgono al 5 novembre scorso, quando i tre sono stati sottoposti a controllo da una pattuglia della polizia nella zona di Sambiase avendo assunto un atteggiamento sospetto alla vista dei poliziotti. Dalla perquisizione sono stati rinvenuti nascosti nelle loro tasche numerosi orologi di lusso, orecchini e braccialetti in oro, nonchè un computer portatile munito di carica batterie. Da qui la denuncia dei tre per ricettazione, accusa ben presto tramutata in furto aggravato visto che la vittima fornì una descrizione dei tre ladri, sostanzialmente coincidente, secondo gli inquirenti, con i tre indagati”. “Da qui la misura cautelare degli arresti domiciliari per Peppino Calabrese - continua il legale - emessa dal Gip di Lamezia, riformata dai Giudici del riesame, che hanno condiviso i motivi di impugnazione proposti. Gli altri due indagati restano nel frattempo in carcere, in attesa che inizi il relativo procedimento penale, nel quale il Pubblico Ministero, dott.ssa Marta Agostini, ha notificato alle parti l'avviso di conclusione delle indagini preliminari”.
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