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Lamezia Terme - Riprende dall’aula “Garofalo” del tribunale di Lamezia il processo che vede coinvolto l’ex consigliere provinciale Gianpaolo Bevilacqua accusato, nell’ambito dell’operazione denominata Perseo, di estorsione al negozio Cortese Sport e per associazione mafiosa. Il Gup di Catanzaro Giuseppe Perri aveva infatti rinviato al tribunale di Lamezia il dibattimento dal quale dovrà uscire il giudizio sull’ex politico.

Questa mattina, davanti al presidente Carlo Fontanazza e, a latere, Aragona e Monetti, gli avvocati difensori di Bevilacqua, ossia Francesco Gambardella e Paolo Mascaro hanno chiesto il giudizio abbreviato condizionato all’ascolto di Cortese, la presunta vittima dell’estorsione compiuta da Bevilacqua con l’acquisto, gratis, di tute per i carcerati della cosca Giampà. Il presidente Fontanazza si è riservato di decidere fissando la prossima udienza al 29 maggio.

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