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Lamezia Terme – Non avrebbe intrapreso alcun percorso di collaborazione Marco Gallo, in carcere perché accusato di essere il killer dell’avvocato Francesco Pagliuso, di Gregorio Mezzatesta e del fruttivendolo Francesco Berlingieri e si sarebbe dichiarato estraneo ai fatti che gli vengono contestati.

A dichiararlo è il suo legale, l’avvocato Francesco Siclari che, in una nota, scrive: “Per amore di verità e in ragione della più volte dichiarata, da parte del Gallo stesso, estraneità rispetto a tutte le accuse allo stesso mosse, sono qui a smentire un intento collaborativo manifestato dal mio assistito”.

Poi aggiunge: “Voglio segnalare come soltanto 13 giorni orsono, in sede di interrogatorio reso presso la casa di reclusione di Rebibbia alla presenza del sostituto procuratore dott. Elio Romano e del sottoscritto difensore, il sig. Gallo non solo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha ribadito con fermezza la propria estraneità a tutti fatti allo stesso contestati. Il che, evidentemente, implica la impossibilità di fornire contributo conoscitivo alcuno ai procedimenti in corso”. 

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