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Catanzaro - Il Tar Catanzaro, Sezione Prima, con Ordinanza n.453/2019 ha accolto la richiesta di sospensiva di diversi locali di Lamezia Terme con riguardo al nuovo Regolamento di Polizia Urbana. A renderlo noto è l’avvocato Luisa Cimino, legale degli esercenti. In particolare, l’Ordinanza ritiene obiettivamente lesivo della libertà economica di cui all’art.41 Cost., perché non ragionevolmente proporzionato alle finalità di interesse pubblico dichiarate dall’ente comunale, vietare in modo generalizzato ed assoluto la vendita e somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 22.00 alle ore 7.00. Infatti, un limite generalizzato di somministrazione alcool per gli esercenti, ricadenti nell’Allegato A del Regolamento, si traduce in un obbligo di chiusura alle 10.00 di sera, in quanto non può essere mantenuta clientela alla quale si proibisce la semplice degustazione di un calice di vino o una birra durante il pasto. Ora, sfugge davvero a qualsiasi intento di tutela e prevenzione da forme di degrado e pericolo sociale proibire la consumazione al tavolo anche di una semplice birra o bicchiere di vino mentre si cena, perché si traduce di fatto in un obbligo di chiusura del proprio esercizio.
In verità, l’adozione del Regolamento, prima di far ricadere sugli esercenti degli obblighi pesantissimi, avrebbe dovuto procedere, attraverso un’attenta istruttoria e consultazione con le categorie interessate, ad individuare quali possano essere le cause di effettivo degrado del territorio.

Si auspica che la nuova amministrazione, sicuramente sensibile alle necessità degli esercenti ed al bisogno di incrementare (e non limitare) le loro attività sia in grado di porre in essere degli strumenti proporzionali rispetto alle forme di tutela del degrado, perché è ovvio che il benessere economico cittadino passa attraverso misure di implementazione culturale, economica e musicale.
Basta volgere lo sguardo verso virtuosi esempi di altre città. Naturalmente il dialogo costruttivo con i massimi vertici istituzionali, regionali, nazionali ed europei, renderà anche facilmente recuperabili le risorse per attuare delle misure di recupero e risanamento delle aree maggiormente colpite da degrado ed abbandono. Di questo ha bisogno la città e soprattutto le piccole e medie imprese.

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