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Lamezia Terme - Sono stati assolti con formula piena perché il fatto non sussiste l’imprenditore edile Salvatore Mazzei, difeso dall’avvocato Francesco Pagliuso e l’ispettore Alfonso Esposito, difeso dall’avvocato Gianluca Careri. L’accusa per loro era quella di corruzione da un lato e rivelazione di segreti d’ufficio, dall’altra. I due erano stati rinviati a giudizio nel 2013. Mazzei, secondo la tesi accusatoria, per poter avere informazioni circa delle indagini nei suoi confronti e dei suoi familiari, avrebbe corrotto l’ispettore che, in cambio, avrebbe ricevuto una fornitura di materiale edile. Durante il corso del processo, la difesa ha sostenuto come tali forniture di materiale proveniente dalla cava di San Sidero e che erano emerse anche in delle intercettazioni fornite dall’accusa, erano in realtà state date da Mazzei non ad Esposito, ma all’associazione marinaresca Marineland di Gizzeria di cui, tra l’altro, entrambi facevano parte. Per questi motivi il collegio giudicante ha deciso di accogliere la tesi sostenuta dalla difesa ed assolvere i due perché il fatto non sussiste.

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