
Lamezia Terme - Mentre era in attesa di un pullman in partenza per la Svizzera, un trentottenne, di Lamezia, Pasquale Gigliotti, è stato sottoposto a controllo, presso un’area di sosta. Il controllo si inserisce in un’attività di prevenzione e repressione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal comando provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro ed eseguita dai finanzieri del gruppo di Lamezia - sotto il coordinamento della procura della Repubblica - nell’hinterland lametino durante la stagione estiva.
In particolare, il piano predisposto dal comando provinciale, finalizzato al controllo economico del territorio ed alla repressione dei traffici illeciti, ha previsto specifici controlli presso l’aeroporto internazionale di Lamezia, le stazioni ferroviarie e i principali snodi stradali. Il bagaglio del 38enne, infatti, non è sfuggito al fiuto del cane antidroga “Argus”, impiegato nell’operazione, che ha segnalato ai militari operanti lo zaino del lametino, il quale, sottoposto ad una accurata ispezione, è stato trovato in possesso di 22,30 grammi di “cocaina”, suddivisa in dosi, ed un bilancino di precisione elettronico.
Oltre al sequestro della droga e del bilancino rinvenuti, i finanzieri hanno arrestato il presunto “pusher”, per il quale il pubblico ministero, Marica Brucci, presso la procura della Repubblica di Lamezia ha richiesto il giudizio con rito direttissimo. All’esito dell’udienza, il tribunale di Lamezia (giudice Rossella Prignani) ha convalidato l’arresto operato dalle fiamme gialle ed ha applicato, nei confronti di Gigliotti (assistito dall’avvocato Ramona Gualtieri), la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, nonché il divieto giornaliero di uscita dalla propria abitazione, per il periodo di efficacia del provvedimento. L'operazione è stata eseguita dal Nucleo Mobile del Gruppo Guardia di Finanza guidata dal comandante del Gruppo Tenente Colonnello Clemente Crisci.
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