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Lamezia Terme - E’ sta inaugurata la 43esima edizione della Fiera Agricola Lametina nella Nuova Area Mercatale in via Anzaro. La fiera potrà essere visitata fino al 3 febbraio. Dopo un breve incontro presso la Sala Convegni i visitatori della fiera hanno potuto assistere al tradizionale taglio del nastro alla presenza di autorità politiche locali ed ecclesiastiche. Assenti, il Sindaco Speranza, Il presidente Francesco Talarico, il commissario Wanda Ferro e Giuseppe Galati che  hanno mandato comunque i loro saluti. La fiera, anche quest’anno, è organizzata in diversi settori espositivi che provengono da tutta Italia, come la meccanica agricola, e il comparto agroalimentare. Negli stand, i visitatori, che anche quest’anno possono entrare gratuitamente, troveranno prodotti tipici della nostra regione e non solo. Nella giornata conclusiva del 3 Febbraio vi sarà la consegna delle targhe e dei premi del XV Concorso “Oleum olivarum”.

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Il presidente dell'Ente Fiera, Vincenzo Sirianni si dice soddisfatto perché “oggi più di ogni altra volta, quella che è stata definita da qualcuno la Fiera dei Pugni Battuti sul tavolo, è stata la scommessa più grande, che nei miei anni da presidente ho dovuto affrontare. Abbiamo proprio dovuto battere i pugni e puntare i piedi per arrivare a queste 5 giornate tutte da vivere, in una Lamezia Terme che sa unirsi quando si lavora con il cuore”. Una Fiera che sfida la crisi perché realizzata grazie al lavoro di molti volontari. “L’ho fatto - afferma Sirianni - perché sono convinto che, nè Lamezia nè la Calabria, debbano perdere questa Fiera che è unica per il suo genere in tutto il Meridione”. Il Presidente chiede ancora  “buona volontà e collaborazione, perché si possa continuare ad avere una Fiera sempre migliore e degna di questo nome, ma anche fugare i dubbi che qualcuno la voglia trasferire altrove”. “Pertanto - precisa il Presidente - comprendendo le difficoltà che si vivono oggi, quello che è stato preso, nei giorni scorsi, per un attacco da parte mia alle istituzioni, voleva solo essere una richiesta d’aiuto, una istanza di collaborazione”. La crisi economica che attanaglia l’Italia e la Calabria “non ci ha fermato, perché la forza di tutti è stata il fulcro di un nuovo modo di pensare a questi giorni di fine gennaio e inizio febbraio, per avere nella nostra città una fiera diffusa con un percorso tra la tradizionale fiera di San Biagio e la Fieragricola”. Il Presidente Sirianni lamenta però che nessuno “abbia pensato di dire Caro Sirianni, vengo a darti una mano per costruire una nuova Fieragricola insieme a te. Incontriamoci, discutiamo e collaboriamo”. “Io non cerco scontri, ma collaborazione - conclude - perché c’è bisogno di uno scatto di dignità e di dare un segnale positivo a tutto il territorio, eppure, mi si fraintende, volutamente o meno, senza guardare al beneficio che questi giorni di festa possono dare a Lamezia Terme e alla Calabria”.

 

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