
Lamezia Terme – A oltre sette anni dall’operazione, nuova udienza oggi a Lamezia per il processo Andromeda, l’inchiesta scattata nel maggio 2015 contro le cosche Iannazzo-Cannizzaro-Daponte e il cui troncone con rito alternativo si è già concluso da tempo. Oggi, invece, in aula è ripreso il processo con rito ordinario che – nelle scorse udienze - aveva visto la deposizione di testimoni e collaboratori di giustizia, l’esibizione di prove delle parti utili a ricostruire i rapporti tra le cosche Giampà e Iannazzo, gli interessi legati al centro commerciale di Maida e la conseguente scia di atti intimidatori contro la famiglia Perri. Otto gli imputati in questo processo, con rito ordinario, iniziato nel 2016 nel tribunale di Lamezia in composizione collegiale: Franco Perri, Domenico Cannizzaro, Vincenzo Bonaddio, Rocco Tavella, Mariantonia Santoro, Vasyl Koval, Raffaele Caparello e Nadia Jannate. Nel corso dell’udienza di oggi è stata stralciata la posizione di Cannizzaro, per il quale è stata disposta una perizia tecnica finalizzata ad accertare la capacità processuale per motivi di salute. Si sono chiuse oggi le discussioni dei difensori.
Sono intervenuti gli avvocati Gianni Puteri e Mario Bagnato per Tavella, chiedendo l’assoluzione del loro assistito. Per la posizione di Franco Perri è intervenuto con una lunga arringa l’avvocato Staiano, il quale si è soffermato sulla prova documentale e sulle consulenze che confuterebbero l’ipotesi accusatoria sulla nascita del gruppo Perri. Nel corso delle discussioni, sarebbero anche state contestate le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gennaro Pulice. Infine ha fatto dichiarazioni spontanee l’imputato Franco Perri, il quale in premessa ha voluto ringraziare il collegio difensivo: “Voglio ringraziare tutti gli avvocati che mi hanno aiutato in questa mia difesa – ha detto Perri in aula - partendo dal giorno dell’ arresto e fino ad oggi, sperando di non dimenticare nessuno: in primis due avvocati che non ci sono più, l’avvocato Francesco Pagliuso e l’avvocato Marinella Chiarella, poi gli avvocati Bernardo Marasco, Renzo Andricciola, Giuseppe Mussari, Salvatore Staiano, e Giunta, ho lasciato per ultimi Staiano e Giunta solo perché hanno fatto e faranno la discussione per mio conto”. Perri avrebbe sostenuto la estraneità da tutte le accuse, soffermandosi anche sugli atti intimidatori subiti e sulle denunce che ne sono seguite. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 16 settembre, data in cui potrebbe essere emessa la sentenza. Tra le parti civili il Comune di Lamezia Terme, l'Ala, Marcello Perri.
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