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Lamezia Terme – Torna la banda dei “mettiti a posto”. Dopo l’atto intimidatorio di domenica scorsa contro un negozio di via Virgilio, un altro atto intimidatorio si è verificato sempre in centro e a pochi passi da quello precedente. Due cartucce di fucile calibro 12 e un biglietto con la stessa scritta “mettiti a posto”, sono stati, infatti, ritrovati da un dipendente del supermercato “Conad” di via Piave all’apertura. Il fatto è stato prontamente denunciato al Comando dei Carabinieri di Lamezia Terme che hanno effettuato i rilievi del caso e stanno visionando i video delle telecamere di sicurezza che, come ci ha confermato il proprietario del supermercato Salvatore Rettura nonché presidente della Confcommercio Lamezia, hanno ripreso un uomo incappucciato che, martedì sera intorno alle 22, depositava proiettili, busta e biglietto davanti l’ingresso dell’attività commerciale. I Carabinieri, guidati dal Capitano Fabio Vincelli, stanno verificando l’accaduto e stanno procedendo con le indagini.

Le modalità parrebbero essere le stesse dell’altro atto intimidatorio. Stesse cartucce di fucile e stesso bigliettino lasciato con una precisa volontà: intimidire. Due episodi vicini, ai quali si aggiungono anche altri episodi che fanno pensare che la banda del racket sia tornata ad essere attiva, dopo un periodo relativamente calmo.

Proprio in occasione dell’ultimo atto intimidatorio contro il negozio dei fratelli Gaetano, la Confcommercio lametina aveva dimostrato la propria solidarietà agli imprenditori, ponendo “l’attenzione su questo ennesimo fatto intimidatorio, al fine di sollecitare tutte le istituzioni e le energie sane di questa città a finalmente intraprendere un percorso chiaro di sano sviluppo”. “Pertanto non bastano solo parole di conforto per chi subisce atti intimidatori come gli imprenditori Gaetano, ma occorrono serie iniziative di sviluppo".

Salvatore Rettura ci ha dichiarato che “Non abbiamo assolutamente intenzione di piegarci. Noi continuiamo per la nostra strada. Le forze dell’ordine – ha aggiunto – hanno fatto e fanno un lavoro egregio in questa città”. “Come imprenditori – ha poi concluso – dobbiamo rimanere uniti e compatti e non lasciarci intimidire da queste persone”.

REAZIONI

Sindaco Mascaro: atti intimidatori sono attacco intellettuale e civico a tutta la nostra comunità

“Esprimo vicinanza e pieno sostegno a tutti quegli imprenditori che in questi ultimi giorni sono stati vittime di vili gesti intimidatori che ne hanno leso la dignità umana e professionale. Non possiamo permettere che il malaffare tarpi le ali a tutti quei lametini che credono nei loro sogni e hanno deciso di realizzarli nella loro terra, la nostra terra. A loro è necessario dimostrare solidarietà con concrete azioni civili e politiche. Abbiamo intrapreso un cammino di rinascita economica, culturale ed umana che non può subire una battuta d'arresto a causa della misera criminalità di pochi”. E’ quanto afferma il primo cittadino in una nota inviata dopo aver appreso la notizia dell’intimidazione al supermercato Conad di via Piave.

“Gli attacchi indirizzati in queste settimane ad alcuni nostri concittadini – commenta - non sono un semplice episodio di ricatto al singolo, ma un attacco intellettuale e civico a tutta la nostra comunità, ed è per questo che invito tutti a reagire e a non lasciare che la paura ed il silenzio ci rendano complici di tali indegni fenomeni”. “E' il momento di dire basta – aggiunge - ed è in virtù di ciò che il Comune di Lamezia Terme si costituirà Parte Civile contro ogni forma di criminalità organizzata e contro ogni sorta di reato perpetrato ai danni della collettività, ponendo poi, come è giusto che sia, in esecuzione le relative sentenze di condanna”. “La lotta alla mafia, - prosegue - così come il contrasto alla criminalità quotidiana, avrà da parte dell'Amministrazione la medesima attenzione perché la cultura mafiosa trova nutrimento in grandi crimini, così come in semplici gesti. In tale prospettiva, quindi, accanto ai più efferati delitti, condanno – continua - con grande severità sia gli atti intimidatori che ostacolano il lavoro dei lametini onesti che contribuiscono con professionalità e senso del dovere all'economia cittadina e, dunque, al benessere di tante famiglie, sia quei gesti vandalici ai danni della cosa pubblica. Questo, però, non è il momento di lasciare spazio al pessimismo ed alla rassegnazione, ma è l'occasione per reagire con spirito combattivo e coraggio risolutivo”. “Le forze dell'ordine che abilmente operano sul territorio – conclude - hanno bisogno non solo del contributo etico di ognuno di noi, ma anche di uno scatto di orgoglio che ci porti ad ergerci a paladini della nostra Città, con l'unico obiettivo di distruggere il muro dell'omertà. Solo in questo modo la violenza non farà altro che rafforzarci nella battaglia contro di essa”.

Presidente del Consiglio De Sarro: ferma condanna per gravi atti intimidatori avvenuti in città

Il Presidente De Sarro esprime, in una nota, “ferma condanna per i gravi atti intimidatori nei confronti di esercizi commerciali avvenuti in questi giorni nella nostra città”. “È necessario adoperarsi per adottare misure opportune che ostacolino tali eventi che limitano la crescita sociale ed economica del territorio. Bisognerebbe – sottolinea - intraprendere azioni mirate per combattere questi continui atti intimidatori, cercando di placare questo pericoloso clima di odio e garantendo alla città di Lamezia quelle condizioni di sicurezza ormai non più rinviabili”. “Sarebbe necessario – continua - visti i ripetuti atti intimidatori che attanagliano in questi giorni la città di Lamezia, mettere a disposizione delle forze dell’ordine maggiori mezzi e risorse umane”.

“Colgo l’occasione per rinnovare ai cittadini l’invito, - prosegue - ad essere i primi presidi di legalità sul territorio, denunciando ogni azione criminosa agli organi preposti e collaborando con le istituzioni affinché si riesca ad innescare un processo di solidarietà virtuoso. Il senso civico e lo spirito di appartenenza ad una comunità sono un deterrente fondamentale rispetto ad ogni forma di illegalità. Per concludere ringrazio ancora una volta tutte le forze dell’ordine che quotidianamente svolgono il loro lavoro con dedizione e spirito di sacrificio per garantire la nostra sicurezza”.

Lamezia Unita: città deve liberarsi da atti che creano sconforto, angoscia e delusione

“Esprimiamo ferma condanna per l’intimidazione subita dalla famiglia Rettura, titolare del Supermercato Conad. Questi atti confermano che non va abbassata la guardia nell’azione di contrasto alla criminalità, azione a cui sono chiamati cittadini, associazioni ed istituzioni pubbliche. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine e della Magistratura, le quali hanno più volte dimostrato professionalità e coraggio nel portare a compimento indagini complesse, individuando i responsabili di atti criminosi”. E’ quanto afferma tutto il gruppo di Lamezia Unita, attraverso i suoi esponenti, il vicesindaco Francesco Caglioti, il capogruppo Luigi Muraca, i consiglieri comunali Maria Grandinetti e Marialucia Raso e tutti i candidati della lista, in seguito alla notizia dell’atto intimidatorio al supermercato Conad di via Piave.

“Sappiamo – scrivono - che la famiglia Rettura svolge attività imprenditoriale da tanti anni ed in diversi campi, operando con correttezza e competenza, per cui Le rivolgiamo la nostra più convinta e sincera solidarietà”. “ Salvatore Rettura – specificano - è stato candidato con Lamezia Unita  nelle consultazioni elettorali per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Lamezia Terme del Maggio 2015, conseguendo un significativo successo elettorale e portando comunque un contributo irrinunciabile di idee ed iniziative per lo sviluppo di Lamezia. Partendo dalla propria esperienza di Presidente di Confcommercio, Salvatore, nonostante i molteplici impegni imprenditoriali, guarda costantemente con attenzione alle prospettive della città, alle potenzialità di Lamezia, in funzione di una crescita socio – occupazionale”. “Lamezia deve liberarsi da questi atti che mirano a creare sconforto, angoscia e delusione negli operatori economici. Infatti, - concludono - abbiamo appreso con rammarico dell’analoga vicenda che hanno subito i fratelli Gaetano, anch’essi conosciuti ed apprezzati in città, anch’essi vessati in questi giorni da atti intimidatori. Anche a loro va la nostra non formale solidarietà”.

Lamezia&Libertà: sostegno a imprenditori che in questi giorni sono stati vittime di atti intimidatori

L'assessore Bilotta ed il Consigliere Isabella, in rappresentanza di tutto il gruppo di Lamezia&Libertà, esprimono solidarietà e pieno sostegno, a tutti gli imprenditori che in questi giorni, sono stati vittime di gravi atti intimidatori, ultimo in ordine di tempo, quello subito la notte scorsa dall'imprenditore Salvatore Rettura. "Non possiamo accettare che in una città come Lamezia Terme, già piegata da una fragile economia - ha dichiarato il Consigliere Isabella – coloro che lavorano con legalità e nella legalità, siano vittime di vili gesti tesi a bloccarne l'apprezzabile operato e dunque il prezioso contributo all'economia lametina. Quanto accaduto a Rettura, Presidente di Confcommercio lametina – ha continuato Isabella – rappresenta un attacco a tutta la classe imprenditoriale della città alla quale, va il mio incoraggiamento ad andare avanti puntando all'unione, unica arma per combattere e destabilizzare la criminalità organizzata. E' necessario – ha concluso il consigliere - trovare la forza per denunciare fatti e persone che impediscono il fisiologico sviluppo commerciale e culturale della nostra città. Ed anche l'Assessore Bilotta si schiera con amichevole vicinanza, a favore di tutti quei lametini che si vedono privati della libertà di lavorare con serenità e professionalità. Non possiamo permettere che la paura ed il sospetto – ha dichiarato Bilotta – aleggino in città, ma dobbiamo trovare la forza di opporci e di lasciare che cultura e creatività, diventino unico strumento di contrasto ed occasione di rinascita. La solidarietà da sola non basta ma ad essa, deve far seguito l'impegno di ogni singolo cittadino ad opporsi con forza e fermezza, ad ogni azione che non si presenta pienamente trasparente, sia essa un atteggiamento, un compromesso, una raccomandazione, un invito al guadagno “veloce”. Tutto il gruppo di Lamezia&Libertà esprime profonda gratitudine ed ammirazione a tutte le Forze dell'ordine che quotidianamente, lavorano con impegno e professionalità per porre fine al malaffare e garantire ad ogni cittadino, libertà di parola, pensiero ed azione. L'invito dunque a tutti i lametini a collaborare e ad essere vigili sentinelle contro ogni forma di illegalità".

Progetto Lamezia civica: rammarico per il ritorno delle intimidazioni agli imprenditori di questa città

"C’è rammarico per il ritorno delle intimidazioni agli imprenditori di questa città, come dimostrano gli episodi criminosi che hanno interessato il proprietario del Conad di Via Piave, Salvatore Rettura, e l’attività commerciale dei fratelli Gaetano; due episodi inquietanti, che mortificano Lamezia nel suo cuore pulsante, nel centro cittadino. Sono attentati alla parte sana di Lamezia, che vanno stroncati sul nascere e che dimostrano che la lotta al crimine organizzato non può avere soste nè cali di tensione, sia da parte delle forze dell’ordine che della cittadinanza tutta. A Salvatore Rettura e ai fratelli Gaetano, dunque, la più sentita solidarietà e vicinanza, sia del gruppo consiliare con Giusy Raso, sia dei candidati della lista Paolo Mascaro Sindaco e dei militanti tutti della neo formazione di Progetto Lamezia Civica. Non retrocedano di un passo gli imprenditori onesti e capaci, come Rettura e Gaetano, ed insieme alla cittadinanza sana sappiano affrontare a testa alta la lotta al malaffare, che, grazie all’azione di forze di polizia e magistrati, negli ultimi tempi, ha segnato significative e importanti conquiste, alimentando speranze nei cittadini che non vanno disattese".

Forza Italia, vicinanza e solidarietà ai fratelli Gaetano ed a Salvatore Rettura

Forza Italia con il coordinatore Cittadino Giuseppe Spinelli, il Coordinatore Provinciale, onorevole Mimmo Tallini, il consigliere comunale Carolina Caruso porgono la loro vicinanza e solidarietà ai fratelli Gaetano e a Salvatore Rettura.

"Nel breve volgere di pochi giorni, una catena di attentati intimidatori ha scosso il tessuto produttivo della città di Lamezia Terme. Da ultimo, due attività imprenditoriali lametine, quella dei fratelli Gaetano e quella di Salvatore Rettura, stimatissimi ed apprezzati commercianti, sono state fatte bersaglio di gravissimi e inqualificabili atti estorsivi. I commercianti costituiscono una categoria fondamentale per lo sviluppo della nostra città, che si connota e si caratterizza sul territorio calabrese proprio per la sua vocazione mercantile. Quella dei commercianti, è una categoria particolarmente esposta, che va sostenuta ed incoraggiata, ed a cui bisogna far sempre sentire viva la nostra  presenza... L'intimidazione a loro viene naturalmente avvertita come un attacco all'intera nostra comunità. Forza Italia condanna fermamente questi odiosi e vili misfatti, e porge la sua vicinanza e solidarietà ai fratelli Gaetano e a Salvatore Rettura. Il Coordinatore Cittadino Giuseppe Spinelli, il Coordinatore Provinciale, Onorevole Mimmo Tallini, il consigliere comunale Carolina Caruso, si fanno portatori di ogni iniziativa e posizione utile a fronteggiare questa escalation criminale che sta nuovamente tentando di assoggettare la città di Lamezia Terme, e sosterranno presso l'Amministrazione comunale le correlate istanze e determinazioni, avvertendo acuta l'esigenza di promuovere senza sosta una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, la cui attenzione, di fronte a fenomeni così gravi,  non deve mai scemare, ma essere sempre tenuta viva ed accesa".

Confcommercio Lamezia: “città ha bisogno di Libertà Economica che non può essere abbandonata alla mercé di nessuno”

"Ancora una volta la Confcommercio Lamezia si trova a sostenere lo sconcerto di chi ha subito un'intimidazione estorsiva. Solo il conforto delle indagini a tutto campo degli inquirenti ed il loro sforzo, possono in un certo qual modo dare un segno tangibile che qualcosa si stia facendo. Quando poi ad essere colpito è lo stesso Presidente della Confcommercio di Lamezia ed i suoi soci, il grido, a fare qualcosa, non diventa più forte ma di sicuro assume l'immagine di una cartina tornasole di un intero territorio: la sicurezza per i nostri imprenditori deve essere un elemento imprescindibile”. 
E’ quanto afferma in una nota la Confcommercio Lamezia dopo l’atto intimidatorio subito dai proprietari del supermercato Conad di via Piave.

“Piano regolatore, piano industriale, piano commerciale, attrattive per gli investitori devono e possono solo passare dalla sicurezza e dalla legalità, - commentano - ma occorre che siano avviate urgentemente tutte quelle procedure atte a creare posti di lavoro e benessere”.
”Tutto ciò – aggiungono - senza dimenticare che è vero che Lamezia è più volte passata alla ribalta delle cronache nazionali per la sua triste realtà delittuosa ma che è e resta pur sempre la terza città della Calabria ed ha tutte le attitudini naturali per essere il volano dello sviluppo della regione. Gli artefici di queste azioni hanno responsabilità che vanno oltre il singolo gesto ma contribuiscono a distruggere l’economia e il futuro di un intero territorio”. “Al fine di non vedere vanificati gli sforzi compiuti negli ultimi anni dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, - concludono - auspichiamo che i responsabili siano assicurati quanto prima alla giustizia. Lamezia ha bisogno di Libertà Economica, che non può essere abbandonata alla mercé di nessuno”.

Confcommercio Catanzaro: non bisogna abbassare la guardia

“L'ennesimo grave atto intimidatorio che questa volta colpisce l'autorevole e coraggioso Presidente di Confcommercio Lamezia fa salire ancor di più il livello di preoccupazione e l'ansia nel sistema delle piccole e medie imprese”. Questo quanto dichiara il presidente di Confcommercio Catanzaro, Pietro Falbo in seguito agli atti intimidatori degli ultimi giorni. “Due gravi intimidazioni nel giro di qualche giorno nel centro di Lamezia – scrive - aggiungono ulteriore disagio alle altre già perpetrate in altri territori ed esponenti delle Istituzioni. La Presidenza, la Giunta e tutta la Confcommercio della provincia di Catanzaro sono vicini al loro Presidente di Lamezia ed a tutti gli operatori vessati da qualsiasi costrizione della criminalità. Le operazioni di polizia, realizzate per porre rimedio e debellare questi fenomeni, hanno avuto sicuramente efficacia ma, questi ultimi gravi fatti, - conclude - ricordano che non bisogna abbassare la guardia per ripristinare i termini della legalità e della pacifica convivenza”.

Valentino (Cgil): non far ripiombare città in nuove trame criminali

“Gli atti intimidatori a Lamezia stanno diventando tristemente abitudinari”.  Scrive il segretario generale della CGIL Catanzaro, Giuseppe Valentino, in seguito all’ultimo atto intimidatorio verificatosi a Lamezia nei confronti di un commerciante. “La 'ndrangheta lametina, i suoi scagnozzi, o i cani sciolti che tentano di colmare il vuoto di potere lasciato dai criminali consegnati alla Giustizia – aggiunge - non si rassegnano alla voglia di "normalità" della città e dei suoi abitanti”. Valentino esprime solidarietà e vicinanza di tutta la CGIL “alle attività colpite e minacciate, da ultimo il supermercato Conad del presidente di Confcommercio Rettura ed invita gli imprenditori, i cittadini, i commercianti, i lavoratori a denunciare ogni ritorsione subita o di loro conoscenza”.

“Le forze dell'ordine vadano avanti con le indagini – prosegue - e le Istituzioni supportino le richieste di quanti operano nella giustizia. Sarebbe davvero un gravissimo crimine, dopo un periodo di risveglio sociale, far ripiombare la città di Lamezia Terme in nuove trame criminali dalle quali sarà difficilissimo farla uscire”.

Associazione Mondo Libero: quanto sta succedendo desta forte preoccupazione

"Quanto sta succedendo a Lamezia Terme, con una escalation preoccupante di atti intimidatori a giornalisti e commercianti,desta forte preoccupazione minando non soltanto la serenità delle famiglie coinvolte, cosa di per sé fondamentale ma assestando un colpo mortale alla già fragile economia della nostra città. Ci sono soggetti che credono di poter scorazzare impunemente, regalando cartucce e minacce.Ci  sono telecamere sparse per tutta la città ma funzionano?Sono collegate al centro operativo? O sono solo per arredo urbano? Ci sono soggetti minacciati che non si arrendono e non si piegano. C'è,nonostante tutto,una Lamezia nuova e coraggiosa che offre speranza ed orgoglio.Bisogna che si crei un girotondo fatto dal popolo sano,le istituzioni,le migliori energie, le associazioni che fungano da baluardo di civiltà e diritti. Per questo motivo chiediamo al Sindaco di convocare un consiglio comunale aperto sui temi della micro e macro criminalità a Lamezia".

Forza Nuova: episodi intimidatori devono suonare come campanello d’allarme

“Le intimidazioni subite da alcune attività commerciali nelle ultime ore in città, hanno una chiara matrice ed impronta di racket ed estorsione, segno evidente questo che la ndrangheta ha seriamente rialzato il tiro, rigenerata e riorganizzata con l’intento ed il bisogno di attrarre nelle proprie casse denaro fresco per le sue attività criminali”. Così commenta Forza Nuova Lamezia dopo gli atti intimidatori verificatisi negli ultimi tempi in città. “Questi sono episodi gravissimi che, - aggiungono - se affiancati a quello che recentemente ha colpito un operatore dell’informazione locale, fanno capire che non bisogna abbassare assolutamente la guardia”. “Questa recrudescenza di atti intimidatori – aggiungono - deve preoccupare e non poco, perché colpiscono chi ha voglia di fare impresa ed assume regolarmente personale italiano, il tutto in una città pesantemente colpita da una crisi economica e da una disoccupazione che produce effetti devastanti”. “Chiedo al Sindaco Paolo Mascaro – si legge nella nota - di convocare immediatamente un Consiglio comunale straordinario su questi gravi fatti di cronaca e di racket scoppiati in città nelle ultime ore. Prima l’attività commerciale Container ed ora il supermercato Conad non devono rimanere episodi passeggeri su cui le luci si accendono solo nell’immediato, devono suonare come un campanello di allarme e di sfida che la ‘ndrangheta ha lanciato nuovamente alla città. Gli attestati ed i comunicati di solidarietà risultano essere pleonastici se poi la città e le istituzioni politiche non reagiscono mostrando fattivamente vicinanza alle vittime e soprattutto adottare le misure necessarie”.

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