
Lamezia Terme – Una croce rossa disegnata con una bomboletta spray sul contenitore della plastica e del vetro nel condominio dove abita Rocco Mangiardi. Questo è quanto emerge solo oggi (i fatti risalgono alla sera della vigilia di Natale, ndr) di una possibile intimidazione ai danni dell’imprenditore che ha denunciato, anni fa, i suoi estorsori ed ha contribuito a numerosi arresti nei confronti del clan Giampà. Sul posto, allertati dallo stesso Magiardi, sono giunti gli uomini della polizia scientifica ed il commissariato di Lamezia ha avviato le relative indagini.
Da una prima ricognizione sul posto, inoltre, sembra che a 200 metri dall’abitazione di Mangiardi siano state disegnate croci identiche a quella rinvenuta sul cassonetto su dei pali dell’illuminazione pubblica ma di colore bianco. Le indagini, quindi, dovranno scoprire, anche, se c’è un nesso tra i due episodi. Singolare è, comunque, che nella zona si trovi casa del testimone di giustizia che si è anche dichiarato parte civile nei processi contro le cosche che si stanno celebrando in città ed a Catanzaro.

REAZIONI
Fittante: "Rocco non sarà lasciato solo"
"Apprendiamo delle minacce a Rocco Mangiardi. A nome mio e del Centro “Riforme – Democrazia – Diritti” che presiedo, esprimo la solidarietà e la vicinanza a Rocco e alla sua famiglia. Per quanto è nelle nostre possibilità, Rocco non sarà lasciato solo". Così in una nota, arriva la solidarietà di Costantino Fittante appena appresa la notizia dell'intimidazione. "Il 9 gennaio 2009, quando Mangiardi ha testimoniato nell’aula del Tribunale di Lamezia indicando senza esitazione l’autore delle richiesta di “pizzo”, ha costituito uno spartiacque. E’ anche grazie a lui se altri imprenditori hanno alzato la testa, denunciato le estorsioni, contribuito alle operazioni delle forze dell’ordine e degli inquirenti che hanno portato allo smantellamento di due delle più agguerrite cosche lametine. La minaccia a Mangiardi sta ad indicare che c’è chi negli ambienti di ‘ndrangheta si fa avanti per ricucire i gruppi colpiti dalle operazioni che hanno portato agli arresti e alle condanne dei mesi scorsi. La Città, le forze sociali ed i partiti, devono coralmente mobilitarsi per bloccare da subito questo tentativo di ripresa delle pratiche delittuose. Tutti dobbiamo ricordarci la scomunica che Papa Francesco ha rivolto agli appartenenti alla mafia e accogliere le esortazioni della Conferenza Episcopale Calabra: schieraci, scegliere da che parte stare, isolare la delinquenza organizzata, affermare i valori ed i principi della convivenza civile, della solidarietà,della legalità. In tale direzione noi ce la metteremo tutta".
Cgil Catanzaro: "Vicinanza e solidarietà a Mangiardi "
"L’esempio di come si può vivere in una società a testa alta e dignitosamente ci è offerto quotidianamente da Rocco Mangiardi, al quale la CGIL di Catanzaro vuole esprimere la propria vicinanza e solidarietà, dopo l’ennesimo atto intimidatorio perpetrato ai suoi danni nei giorni scorsi. Condanniamo fermamente coloro i quali, diversamente, agiscono di nascosto, al buio, e scambiano la vigliaccheria delle loro azioni per coraggio e forza. La CGIL continuerà a battersi contro la ‘ndrangheta per affermare la legalità accanto alle persone come Rocco Mangiardi, grazie al quale è stato possibile infliggere un duro colpo alle cosche lametine".
Antiracket Lamezia: "Queste croci esprimono solo la debolezza e la disperazione di chi le ha disegnate"
"Le croci rosse disegnate nei pressi dell’abitazione di Rocco Mangiardi e della sua famiglia, hanno suscitato la rabbia e l’indignazione nelle tantissime persone per bene che vivono nella nostra città.
Ancor di più queste emozioni le ha provate chi in questi anni è stato sempre nelle stesse trincee nelle quali Rocco ha giganteggiato con il suo coraggio e il suo esempio. Quelle persone, commercianti e imprenditori che hanno seguito il suo esempio ed hanno contribuito fattivamente alla totale disarticolazione di alcune delle cosche lametine, e altri che al loro fianco hanno “testimoniato” dove serviva, da quale parte bisogna stare. Tutte queste persone saranno sempre al fianco di Rocco oggi e ogni qualvolta sarà necessario.
Ci piace poter dire comunque che queste croci esprimono solo la debolezza e la disperazione di chi le ha disegnate, che ha certamente capito che dopo il 9 gennaio del 2009 con la testimonianza di Rocco in Tribunale e decine di colleghi nell’aula ad ascoltarlo, Lamezia ha preso una direzione ben precisa e non ci sono ostacoli o incertezze che la possano far cambiare".
Antonio Domenico Mastroianni (Lamezia Freedom): "Continua per la tua strada, noi condivideremo qualunque cosa tu farai"
Quando si parla di legalità a Lamezia Terme non si può che far riferimento al Sig. Rocco Mangiardi. Un uomo che ha conquistato sul campo la sua onorabilità, avendo dimostrato che un uomo, non può tirasi indietro dalle sue responsabilità civili, partendo dal presupposto di essere un padre esemplare e un cittadino modello. Quando il campo è un’aula di tribunale e punti il dito contro il Boss di turno, tutta questa onorabilità acquista un valore molto più alto: simbolico e indelebile. Questo è Rocco Mangiardi: un uomo e un imprenditore libero. Ha scritto, durante l’Operazione Progresso con le sue dichiarazioni, una nuova pagina di storia, una nuova primavera proprio a Lamezia Terme. Chi era presente quel giorno nell’aula del Tribunale di Lamezia Terme, così come il sottoscritto, in qualità di Amministratore Giudiziario delle società sequestrate e poi confiscate ed appartenenti al clan dei Giampà , non può che ricordare con profonda ammirazione il gesto coraggioso di Rocco Mangiardi. Nella nostra vita dobbiamo fare delle scelte che per la nostra città, fino a qualche anno fa assumevano un sapore e una paura particolare a non reagire; mentre oggi è tutto diverso, sono cambiate le regole e si applica la legge per garantire la libertà e la legalità. Tanto lavoro deve essere ancora fatto ma la strada è quella giusta".
"Oggi viviamo nella nostra città senza confini e paure perché grazie a Rocco Mangiardi la strada è stata tracciata. Dal quel momento si sono aperte le porte e sono arrivate tante altri interventi dello Stato contro la ‘ndrangheta come Operazioni Medusa di cui sono Amministratore Giudiziario. Adesso sappiamo che le cose possono cambiare a Lamezia forse perché abbiamo la consapevolezza che sono già cambiate. Carissimo Rocco, continua per la tua strada che non è certo piena di croci rosse, ma di tanto affetto, stima, calore umano, giustizia e legalità. Sono consapevole, conoscendoti, che non ti fermerai mai, e sappi che io e la mia Associazione Lamezia Freedom Onlus condivideremo qualunque cosa tu farai".
Nasone (Libera Calabria): "Rete regionale rinnova proprio impegno accanto a Rocco"
"Il coordinamento regionale calabrese di Libera esprime la propria vicinanza a Rocco Mangiardi, imprenditore lametino e socio di Libera, che nei giorni scorsi ha subito l’ennesima minaccia. Con il suo impegno tenace e la sua testimonianza coerente sta contribuendo a liberare la nostra terra dai condizionamenti della criminalità organizzata. Siamo certi che anche questa ultima vigliacca intimidazione non piegherà la volontà di Rocco e la sua determinazione nel continuare a reagire con fermezza ai tentativi di farlo recedere dalle sue scelte e dal suo impegno. La rete regionale di Libera sente di dover rinnovare il proprio impegno accanto a Rocco e alle tante vittime del racket affinché, nella condivisione di percorsi di liberazione dalla ‘ndrangheta e da ogni violenza, nessuno si senta solo ma possa concretamente sperimentare una solidarietà che si manifesta in una concreta e quotidiana corresponsabilità".
"Confidiamo nel lavoro prezioso delle Forze dell’Ordine che non mancheranno di tutelare adeguatamente Rocco Mangiardi e siamo certi che il lavoro della Procura, dei magistrati e di tutti gli operatori delle istituzioni, assieme all'impegno responsabile dei cittadini, delle tante associazioni, gruppi, movimenti, sapranno isolare i criminali contribuendo a liberare i nostri territori dalla piaga mafiosa".
Sel:"Azioni di contrasto criminalità no possono essere lasciate solo a magistraura e forze dell'ordine"
"Sinistra Ecologia Libertà esprime la sua profonda solidarietà a Rocco Mangiardi e ai suoi familiari oggetto, ancora una volta, di minacce ed intimidazioni. Siamo certi che l’attenzione degli organi competenti resterà alta a sostegno di una persona che con grande coraggio e senso civico ha consentito lo smantellamento di un pericoloso sodalizio mafioso, scuotendo al contempo la coscienza dell’intera comunità lametina.
E’ evidente che le azioni di contrasto alla mafia non possono essere lasciate solo all’impegno di magistratura e forze dell’ordine ma devono interessare tutta la società e ad ogni livello. Ampia e diffusa deve essere la mobilitazione e la collaborazione dei cittadini e delle loro organizzazioni sociali e politiche. E’ una battaglia comune. Nessuno può tirarsi indietro. Ad iniziare dalle forze politiche che alle sterili dichiarazioni di solidarietà di facciata devono far seguire comportamenti improntati alla coerente lotta alle diverse cosche. Il prossimo appuntamento elettorale di maggio è un banco di prova decisivo per isolare ogni tentativo di influenzare il voto e la volontà popolare ed evitare alla città, come purtroppo sappiamo bene, di ripiombare in un clima di illegalità e malaffare che l’amministrazione Speranza, con atti quotidiani simbolici e concreti, è stata in grado in questi anni di tenere lontane dal Comune. La vera solidarietà a Mangiardi e a quanti hanno fatto una scelta di campo contro la mafia è proprio questa. Atti concreti, determinazione e impegno nel privilegiare gli interessi della cittadinanza e non quelli di parte".
Avviso Pubblico: "La nostra vicinanza ed il nostro sostegno a Rocco Mangiardi"
“La nostra vicinanza ed il nostro sostegno a Rocco Mangiardi e ai suoi familiari sono doverosi – ha dichiarato la coordinatrice regionale di Avviso Pubblico in Calabria, Maria Antonietta Sacco - perchè Rocco è un testimone di giustizia che ogni giorno con il suo lavoro rende tangibile l'impegno contro le mafie; un uomo sempre pronto a tendere la mano ai familiari delle vittime innocenti ed agli imprenditori che vivono situazioni simili alla sua, sempre disponibile a divulgare la cultura della legalità nelle scuole e nelle manifestazioni pubbliche.
Rocco Mangiardi per Avviso Pubblico rappresenta un esempio importante di come si può vivere in una società a testa alta e dignitosamente, un esempio positivo di quella Calabria operosa ed onesta che orgogliosamente vogliamo ricordare” ha concluso Maria Antonietta Sacco.
Solidarietà dei Giovani Udc Lamezia Terme
"Ci sono tanti modi per dire si alla vita e no alla morte. Si può decidere di vivere o ritenere che sia meglio sopravvivere. Si possono fare delle scelte pensando a se stessi o anche agli altri. Si può immaginare che la Calabria ed i calabresi sono tra le regioni e le persone migliori del mondo a dispetto di pochi delinquenti e, pertanto, vale davvero la pena di rimanere qui per investire le proprie risorse umane ed economiche. Questi sono i SI che ha detto Rocco Mangiardi, uomo vero, a dispetto della vigliaccheria di chi si nasconde, vive nell'ombra, manda macabri messaggi, ma in fondo non fa altro che pregiudicare il futuro della nostra terra, dei nostri e dei suoi figli. Non ci vuole coraggio a dipingere delle croci rosse di notte, non ci vuole coraggio a mettere delle bombe nell'oscurità, non ci vuole coraggio a sparare con dei caschi in testa contro gente inerme e disarmata. Il coraggio é quello che ti fa guardare gli altri negli occhi con la consapevolezza di aver contribuito al riscatto sociale ed economico del tuo territorio, della tua gente e della tua famiglia. Ecco perché diciamo grazie ai Rocco Mangiardi, ecco perché diciamo grazie ai Luigi Taiani, ecco perché siamo stati e saremo con loro sempre".
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