
Lamezia Terme - Sarebbero stati rapiti i due operai edili, Francesco Scalise, 63 anni di Pianopoli, e Luciano Gallo, 49 di Feroleto, impiegati della General World in Libia per la realizzazione di una strada. A riferilo sarebbe stato il conducente del mezzo sul quale erano a bordo i due operai. Il convoglio sarebbe stato bloccato da un gruppo armato che li ha costretti a scendere dal furgone e salire su un altro veicolo nei pressi del villaggio di Martuba, tra le città di Derna (dove i due operai lavoravano) e Tobruk. L'allarme era scattato ieri quando i familiari dei due operai, dopo diversi tentativi di mettersi in contatto con loro, avevano deciso di rivolgersi all'ambasciata italiana. I due uomini avrebbero fatto perdere le loro tracce già da venerdì. Ad inoltrare denuncia di scomparsa all'ambasciata italiana era stato il fratello di Francesco Scalise, anch'egli a Derna assieme al fratello per lavoro. Secondo quanto ha riferito l'autista del furgone all'agenzia di stampa libica Lana, i componenti del gruppo erano a volto coperto e, al momento, non si ha ancora notizia di alcuna rivendicazione di sequestro.
I familiari di Scalise e Gallo, che stanno vivendo momenti di ovvia apprensione, attendono notizie sulla sorte dei due operai dall'Unità di crisi attivata dalla Farnesina. Scalise era già stato più volte in passato per motivi di lavoro in Libia, ma non aveva mai avuto problemi. Per Gallo si trattava, invece, del primo soggiorno nel Paese nordafricano.
I parroci nelle omelie domenicali: "Pregate per loro"
"Pregate per loro". È l'invito rivolto ai fedeli dai parroci delle chiese di Pianopoli e Feroleto della Chiesa, i centri del Catanzarese in cui vivono Francesco Scalise e Luciano Gallo, i due operai scomparsi in Libia e che, secondo l'autista che li accompagnava, sarebbero stati rapiti. Di Scalise e Gallo si è parlato, in particolare, nelle omelie fatte durante le messe domenicali a Pianopoli e Feroleto. Il parroco di quest'ultimo centro, don Pietro Folino Gallo, in particolare, ha invitato i fedeli "a stare accanto con discrezione alle famiglie dei due operai", affidandosi "all'opera della diplomazia italiana".
REAZIONI
Se da un lato i media nazionali già da ieri sera hanno iniziato ad abbassare i riflettori sulla vicenda dei due operai italiani rapiti in Libia, con alcuni tg nazionali che nell'edizione domenicale hanno specificato nell'introdurre il servizio che si tratta di "operai calabresi", quasi si trattasse di operai non-italiani, continuano ad arrivare reazioni di sdegno e partecipazione da parte di politici, associazioni e sigle sindacali, per lo più solo calabresi.
Scalzo (Pd): Auspico vincenda si risolva al più presto
"Voglio manifestare la mia più sincera solidarietà alle famiglie Scalise e Gallo per il delicato momento che stanno vivendo". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd Antonio Scalzo. "La notizia del rapimento di Francesco Scalise e Luciano Gallo - prosegue Scalzo - mi ha destato immediata incredulità soprattutto alla luce del fatto che la vicenda sia avvenuta in un paese estero dove i due si erano recati per motivi di lavoro. Il mio augurio, che ritengo sia comune a tutti i calabresi, è quello che a breve si riescano ad avere positive notizie dei due nostri corregionali in modo che possano rientrare in Calabria".
Tramonti (Cisl Calabria): "Inaccettabile correre rischi per poter lavorare"
"Non è accettabile che si possano correre rischi così elevati semplicemente per poter lavorare". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il segretario generale della Cisl calabrese, Paolo Tramonti, che esprime ''piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori sequestrati in Libia e alle loro famiglie". "Questa vicenda - prosegue Tramonti - ripropone ancora una volta in modo drammatico il problema della mancanza di lavoro nella nostra terra che costringe tanti, ed in numero sempre maggiore, a recarsi lontano da casa per assicurarsi una vita dignitosa. Una realtà rispetto alla quale occorre che quanti hanno responsabilità politiche e istituzionali ai vari livelli si impegnino per invertire la tendenza con l'attuazione di politiche e provvedimenti forti e strutturali". "La Cisl - conclude - nell' esprimere il forte auspicio che Francesco Scalise e Luciano Gallo possano al piu' presto riabbracciare i loro cari, confida nell'operato del Governo e delle istituzioni preposte per una positiva soluzione della vicenda".
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