
Lamezia Terme, 26 febbraio - I militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, nella mattinata sono stati impiegati sul litorale tirrenico lametino per individuare e reprimere la pesca illegale di novellame. Il primo intervento è avvenuto nel comune di Gizzeria dove venivano trovati oltre 30 kg di bianchetto posseduti da un uomo con precedenti per reati di pesca abusiva. Al controllo era presente anche una pattuglia dei carabinieri di Lamezia Terme, che ha collaborato negli accertamenti. Il pescato è stato sequestrato e consegnato, dopo il parere della Procura e del veterinario dell’Asp, ad un istituto di beneficenza di suore della città.
Il secondo intervento invece è stato fatto sulla spiaggia di Curinga dove la Guardia costiera ha intercettato dei pescatori abusivi di Palmi che, partendo dalla spiaggia, stavano effettuando la pesca del bianchetto con rete di tipo sciabica e con una barca a motore. In questo caso, però, nella rete non è stato rinvenuto il bianchetto proprio per il tempestivo intervento dei guardacoste che hanno bloccato la pesca, procedendo al sequestro amministrativo sia della rete che della barca. Il materiale sequestrato è stato portato presso la capitaneria di porto di Vibo. Al termine dell’attività di controllo del litorale lametino, sono state emesse due sanzioni amministrative di 4.800 euro e una notizia di reato alla Procura di Lamezia.
Continueranno nei prossimi giorni, ha spiegato il Comandante della Capitaneria di Vibo, Paolo Marzio, le attività di controllo del litorale, per proteggere il novellame di sarda, il cosiddetto “bianchetto”, che è vietato pescarlo e per il quale è prevista una denuncia penale, e multe salate, sconsigliandone l’acquisto anche perché la violazione penale è prevista anche per gli acquirenti.

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