Salta al contenuto principale

palazzo-giustizia-tribunale-di-lamezia.jpg

Lamezia Terme - A giugno del 2016 era stato arrestato e poi rimesso in libertà, e sospeso dal servizio, per assenteismo, un medico dipendente dell’Asp di Catanzaro del distretto del lametino addetto al servizio vaccinazioni. Con sentenza emessa il 10 settembre scorso, il Tribunale di Lamezia Terme, giudice Valeria Salatino, ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento disciplinare irrogato nei confronti del dottor Vittorio Cristaudo da parte dell’ASP di Catanzaro, condannando quest’ultima all’immediato reintegro sul posto di lavoro precedentemente occupato dal medico, nonché al risarcimento di tutti i danni patiti dallo stesso.

La vicenda trae origine da un’operazione della Guardia di Finanza di Lamezia Terme contro il fenomeno dei “furbetti del cartellino”. Il medico, in orario lavorativo, dopo aver timbrato il badge, venne trovato nella propria abitazione. Il medico, si legge in una nota “nonostante avesse documentalmente dimostrato che il suo comportamento non era assolutamente arbitrario e truffaldino, per come ipotizzato dagli Inquirenti, bensì del tutto legittimo e giustificato, venne dapprima mandato agli arresti domiciliari, per poi subire, per l’appunto, il licenziamento “in tronco” dal proprio posto di lavoro, senza alcun preavviso, giusta riforma Madia”. Oggi, il Tribunale di Lamezia Terme, all’esito di un giudizio durato oltre tre anni, ha posto la parola fine dichiarando l’illegittimità del licenziamento operato dall’Asp di Catanzaro e ritenendo che la giustificazione addotta da Cristaudo in ordine alla sua temporanea assenza dal posto di lavoro, fosse lecita e giustificata.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.