
Lamezia Terme - Erano state arrestate lo scorso 30 marzo da personale del Commissariato di Lamezia in quanto ritenute responsabili del reato di maltrattamenti aggravati nei confronti degli alunni di una scuola dell’infanzia di un quartiere lametino. Così l’insegnante 59enne Rosa Coccimiglio (difesa dagli avvocati Salvatore Cerra e Rossella Bonaddio) e la collaboratrice scolastica di 63 anni, Maria Pulice (difesa dall’avvocato Antonio Larussa) erano finite agli arresti domiciliari. Oggi, il Tribunale del Riesame, presidente Cappai, ha annullato l’ordinanza nei loro confronti rimettendole in libertà. Inoltre, il giudice ha riqualificato il reato nel più lieve “Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina” di cui all’articolo 571 del codice penale, escludendo così che ci siano stati maltrattamenti nei confronti dei piccoli studenti.
Il Riesame oggi ha annullato l’ordinanza che disponeva gli arresti domiciliari disponendo la liberazione immediata delle due donne e riqualificato il reato per entrambe. La vicenda, finita anche sulla cronaca nazionale, aveva creato molta preoccupazione tra i genitori della scuola, allarmati per l’incolumità e la sicurezza dei propri figli. Oggi, il giudice ha quindi accolto la tesi della difesa che ha puntato a minare il quadro probatorio e le due insegnanti sono state rimesse in libertà.
R.V.
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