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Catanzaro – Nuova udienza del processo per i presunti mandanti dell’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso avvenuto a Lamezia nella notte tra il 9 e 10 agosto 2016. Oggi, le Parti Civili (che dovevano procedere con la discussione), hanno richiesto l’acquisizione delle dichiarazioni rese da Antonio Scalise e Mirella Raso. Dichiarazioni che nel processo “Reventinum”, pendente dinanzi al tribunale di Lamezia Terme, sono state inserite nel fascicolo del dibattimento perché secondo i giudici, dopo le ritrattazioni e i molti “non ricordo” da parte dei testimoni, vi era prova dell’essere stati, i due dichiaranti, sottoposti a pressioni. Il tribunale ha parlato (nell’udienza a Lamezia dello scorso 14 febbraio) di vuoti di memoria e “dichiarazioni difformi fornite da alcuni testimoni”. Il tribunale ha fatto riferimento anche ad atteggiamenti e segni della “subita intimidazione” e “pressioni esterne sugli stessi testimoni”, da qui secondo i giudici la reiterazione di alcune testimonianze. Le difese degli imputati hanno, quindi, chiesto un termine per controdedurre sulla richiesta e la Corte ha rinviato per la decisione all’udienza del 10 marzo 2023.

Tale richiesta di acquisizione, si ricorda, era già stata avanzata in precedenza ma rigettata dalla Corte. Considerato l’importante pronuncia del Tribunale di Lamezia, ritenendo che i due coniugi sarebbero stati sottoposti a “violenza o minaccia”, tanto da acquisire le precedenti dichiarazioni, l'udienza è stata quindi rinviata per decidere se saranno o meno acquisite queste dichiarazioni.

Il Pg Manzini, nell’ultima udienza, inoltre, ha chiesto la conferma dell’ergastolo per i presunti mandanti: Pino e Luciano Scalise (padre e figlio di Soveria Mannelli). Mentre, per reati diversi dall’omicidio è stata chiesta la conferma delle condanne in primo grado per Angelo Rotella (8 anni e 4 mesi), e Vincenzo Mario Domanico (6 anni e 8 mesi). Per un altro imputato, Andrea Scalzo (8 anni e 2 mesi in primo grado) il Pg ha chiesto una rideterminazione a 7 anni.

Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati: Canzoniere, Chiodo, Vianello Accorretti, Larussa, Galati, Nimpo, Gigliotti, Mendicino, Penna. A rappresentare le parti civili gli avvocati Ferraro, Zofrea, Galeota, Staiano, Candido, Pietro Agapito, Gianfranco Agapito, Raimondi.

R. V.

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