
Lamezia Terme - Dopo l’ultimo incendio avvenuto il primo marzo, una nube nera e acre si è levata nel primo pomeriggio dal campo rom di Scordovillo anche nell’ultimo giorno del mese. La tiepida aria di una domenica primaverile per gli abitanti della zona è così divenuta irrespirabile, in particolare, come sempre, nei pressi dell’ospedale cittadino. Sul posto sono subito giunti i Vigili del fuoco del distaccamento di Lamezia per domare l’incendio e la Polizia locale che ha scortato l'entrata dell'accampamento alle squadre vvf permettendo l'espletarsi dell'intervento in totale sicurezza.
“Un benvenuto che la criminalità vuole dare alla mia amministrazione" era stato il commendo di Mascaro l’1 marzo a seguito del rogo avvenuto proprio in concomitanza con il suo reinsediamento in via Perugini. Oggi, però, nel palazzo comunale sono ritornati i Commissari ma nel campo rom si continua a bruciare.
In fiamme, quintali di rifiuti solidi di vario genere con disagi al vicino ospedale Giovanni Paolo II e alle abitazioni della zona a causa dell'enorme e maleodorante fumata nera visibile anche a chilometri di distanza. Numerose le segnalazioni giunte alla Sala Operativa del 115. Per fortuna non si registrano al momento persone ferite o intossicate.






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