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Lamezia Terme - Indagini chiuse da parte della procura di Lamezia sulla sparatoria avvenuta in piazza Borelli lo scorso 7 marzo 2022, e che è costata la vita a Luigi Trovato, di 52 anni, e il ferimento di altre due persone. I magistrati, guidati da Salvatore Curcio, hanno in sostanza confermato il quadro accusatorio emerso subito dopo l'omicidio: l'avviso di chiusura indagini, infatti, è stato notificato nelle scorse ore ad Antonio Monteleone e Claudio Paola, rispettivamente difesi dall’avvocato Armando Chirumbolo e dall’avvocato Giacomo Iaria, indagati per concorso in omicidio e porto d’armi abusivo e, Franco Trovato, Pasquale D’Angela e Luciano Trovato rispettivamente difesi dall’avvocato Antonio Larussa e dall’avvocato Francesco Gambardella, indagati per minacce e violenze privata in concorso.

Nei mesi scorsi, la procura aveva disposto la perizia medico-legale, la perizia cinematica e la perizia balistica, per effettuare accertamenti sulla dinamica dell’accaduto al fine fare chiarezza su come sono avvenuti i fatti. Adesso, tutti gli indagati avranno la possibilità nel termine di venti giorni di presentare memorie a propria difesa e chiedere di essere ascoltati dai giudici. Stando alle ricostruzioni dei magistrati, Claudio Paola e Antonio Monteleone sarebbero responsabili dell'omicidio di Trovato e del ferimento di altre due persone; successivamente sono stati indagati per minacce anche Luciano Trovato, Pasquale D'Angela e Franco Trovato, perché - secondo la procura - avrebbero costretto con la violenza sia Paola che Monteleone a fermare la macchina nella quale viaggiavano. Già nelle prime ore dopo il delitto, Paola e Monteleone - che si sono costituiti nella caserma dei carabinieri - avrebbero spiegato, infatti, che alla base della sparatoria vi era stato un litigio con l'altro gruppo. Ora il procedimento penale si compone di un ulteriore passo in avanti.

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