
Lamezia Terme - Un omicidio scoperto in tempi record grazie a una sinergia fra tutti gli apparati investigativi, dall'Arma - guidata dal colonnello Massimo Ribaudo alla procura con il pm Salvatore Curcio ai reparti investigativi speciali, come i Ris di Messina.
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A poche ore dall'uccisione di Angelo Pino, avvenuta nella notte fra sabato e domenica, gli investigatori sono venuti a capo del presunto autore, Giuseppe Guadagnolo, ex marito della donna con cui Pino si frequentava, individuato grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali e l'analisi delle immagini di videosorveglianza e il ritrovamento di tracce biologiche e impronte. Nell'arco di poche ore, nella giornata di domenica, gli investigatori sono risaliti a Guadagnolo, il quale condotto in caserma ha reso delle dichiarazioni spontanea su quanto accaduto e ieri sera sottoposto a fermo, con l'accusa di omicidio, porto e detenzione e ricettazione di arma clandestina.
Guadagnolo e l'ex moglie, che hanno una figlia, si erano separati da alcuni mesi e attendevano l'udienza formale di separazione. Un rapporto turbolento soprattutto negli ultimi mesi, tanto da spingere Guadagnolo a seguire e pedinare la donna. Da qui, l'invito oggi delle forze dell'ordine nel corso della conferenza stampa rivolto alle donne a denunciare ogni episodio di oppressione per prevenire sbocchi tragici.








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