Salta al contenuto principale

omicidio-angelo-pino-lamezia-102019.jpg

Lamezia Terme - Un omicidio scoperto in tempi record grazie a una sinergia fra tutti gli apparati investigativi, dall'Arma - guidata dal colonnello Massimo Ribaudo alla procura con il pm Salvatore Curcio ai reparti investigativi speciali, come i Ris di Messina.

Video

A poche ore dall'uccisione di Angelo Pino, avvenuta nella notte fra sabato e domenica, gli investigatori sono venuti a capo del presunto autore, Giuseppe Guadagnolo, ex marito della donna con cui Pino si frequentava, individuato grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali e l'analisi delle immagini di videosorveglianza e il ritrovamento di tracce biologiche e impronte. Nell'arco di poche ore, nella giornata di domenica, gli investigatori sono risaliti a Guadagnolo, il quale condotto in caserma ha reso delle dichiarazioni spontanea su quanto accaduto e ieri sera sottoposto a fermo, con l'accusa di omicidio, porto e detenzione e ricettazione di arma clandestina.

Guadagnolo e l'ex moglie, che hanno una figlia, si erano separati da alcuni mesi e attendevano l'udienza formale di separazione. Un rapporto turbolento soprattutto negli ultimi mesi, tanto da spingere Guadagnolo a seguire e pedinare la donna. Da qui, l'invito oggi delle forze dell'ordine nel corso della conferenza stampa rivolto alle donne a denunciare ogni episodio di oppressione per prevenire sbocchi tragici.

omicidio-angelo-pino-lamezia-1020194.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-102019-4.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-102019-.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-1020199.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-1020195.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-102019-1.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-102019-3.jpg

omicidio-angelo-pino-lamezia-102019-2.jpg

 

 

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.