
Lamezia Terme - Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro ha condannato i presunti mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio di Federico Gualtieri, il ventinovenne ucciso a Lamezia Terme nel corso dello scontro tra le cosche della 'ndrangheta dei Cerra-Torcasio-Gualtieri contro i Giampà-Iannazzo.
A trent'anni di reclusione ciascuno sono stati condannati Vincenzo Bonaddio, Aldo Notarianni e Pasquale Giampà e a sei anni ciascuno Giuseppe Giampà e Vincenzo Ventura. Il pubblico ministero della Dda, Elio Romano, aveva chiesto la condanna all'ergastolo per Bonaddio, Notarianni e Pasquale Giampà e otto anni per Giuseppe Giampà e Vincenzo Ventura. I difensori degli imputati, gli avvocati Francesco Pagliuso, Francesco Gambardella e Antonio Larussa, avevano chiesto l'assoluzione dei loro assistiti. L'accusa ha sostenuto che l'omicidio di Federico Gualtieri avvenne nell'ambito dello scontro tra le cosche del lametino. In particolare, Pasquale Giampà si sarebbe sentito minacciato da Federico Gualtieri ed insieme a Giuseppe Giampà programmò l'omicidio.

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