
Lamezia Terme – C’è un particolare che balza all’occhio a seguito dell’operazione Medea 2, un particolare che aveva comunque sottolineato anche il capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti durante la conferenza stampa in Questura a Catanzaro subito dopo le notifiche in carcere per mandanti, esecutori e complici dell’omicidio di Francesco Zagami. Stiamo parlando delle dichiarazioni rese agli inquirenti da parte di Maurizio Molinaro, che nell’azione omicida contro Francesco Zagami guidò la moto, e di Domenico Giampà. Quest’ultimo, in particolare ha ammesso coinvolgimento anche nell’omicidio di Domenico Zagami. Non si tratta di pentiti ma di due persone già agli arresti in carcere in diverse operazioni (da Medusa a Medea, fino ad arrivare a Perseo) che hanno solo ammesso il loro coinvolgimento in questo omicidio e, nel caso di Domenico Giampà, anche in quello di Domenico Zagami. In particolare, Domenico Giampà, durante il suo interrogatorio si autoaccusa di aver partecipato all’azione di recupero ma non ha inteso indicare il nome del presunto killer, ovvero Aldo Notarianni. Infine, sempre Domenico Giampà, conclude il suo interrogatorio autoaccusatorio ammettendo che, con determinate scelte “mi sono rovinato la vita”.
Virna Ciriaco
Molinaro: "Altri omicidi compiuti? Non lo so, se mi ricordate posso…”
Interrogatorio di Molinaro Maurizio del 12/11/2012
“…Omissis….
P: Allora, perché avete chiesto di essere sentito?
Molinaro: Per dirvi la verità di quello che P.I. ho fatto..
P: Eh, e ditemi qual è questa verità? Qual è la verità?
Molinaro: Di procedimenti e quelli ancora non fatti
R: E dite
P: E diteci la verità, qual è questa verità?
…Omissisi…
P: (…) Poi altri omicidi avete fatto?
Molinaro: Quello di Zagami Francesco
P: Per quanto riguarda l’omicidio di Zagami Francesco…
Molinaro: Ho guidato la moto
P: Ha partecipato direttamente all’azione..
Molinaro: Guidando
P: Avete pure sparato?
Molinaro: No, guidavo la moto, come sparavo?
P: Magari vi siete fermato, che ne so, siete sceso? Non siete sceso, è avvenuto per..
Isp: Uno arriva sul luogo, si ferma
P: Guidava la moto?
Moliaro: Si
P: La moto. Non ha sparato personalmente, altri omicidi ne avete fatti? Ha detto Giampà che stavate sempre con lui dalla mattina alla sera
Molinaro: Altri omicidi non lo so, se mi ricordate vi posso..
P: No
R: Ve li dovete ricordare voi, non ve lo dobbiamo dire noi
….Omissis….
Domenico Giampà: “Non ho altro da aggiungere, se non di essermi rovinato la vita da solo”
Interrogatorio di Domenico Giampà del 7/5/2013
“…Omissis…
Dichiaro poi di aver partecipato alla cosca Giampà, a partire grosso modo dall’anno 2002-2003 con le mansioni di appartenente al gruppo di fuoco, per come mi viene contestato nell’ordinanza “Medusa”.
ADR: Per quanto riguarda le contestazioni che mi vengono mosse nella cosiddetta ordinanza Medea relativa all’omicidio di Zagami Domenico confermo di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio medesimo; confermo altresì il ruolo di Torcasio Angelo che ci ha fatto da specchietto così come confermo il ruolo di Cappello Saverio che guidava il motociclo utilizzato per l’azione omicidiaria; confermo altresì il ruolo di Molinaro Maurizio che è stato colui che ha effettuato il recupero dopo l’omicidio; per quanto riguarda le modalità dell’azione, il mezzo e le armi utilizzate mi riporto a tutto quanto c’è scritto nell’ordinanza sopra richiamata in quanto rispondente alla realtà dei fatti; per come mi chiedete il mandante con cui ho avuto il rapporto diretto è stato Giampà Giuseppe mentre i nominativi degli altri mandanti li ho appresi dalla lettura dell’ordinanza che mi è stata notificata; per quanto riguarda il movente confermo che esso era legato al fatto che Zagami Domenico era ritenuto un esponente della cosca avversaria citata nell’ordinanza;
…Omissis…
ADR: Intendo altresì rendere dichiarazioni sulla vicenda omicidiaria in cui rimase vittima Zagami Francesco, fratello di Domenico, omicidio avvenuto circa un anno dopo l’omicidio di quest’ultimo; in tale azione omicidiaria io ho svolto il ruolo di recupero nei confronti di Molinaro Maurizio avvenuto sotto la chiesa di San Raffaele in un terreno denominato “terra marina”; Molinaro Maurizio aveva guidato il ciclomotore utilizzato per l’omicidio, sul quale il killer era posizionato posteriormente al Molinaro Maurizio; non intendo rilasciare dichiarazioni sulla identità del killer che ha sparato posso invece riferire che Cappello Saverio procedette a sua volta ad effettuare il recupero di quest’ultimo credo sempre nello stesso posto in cui l’ho effettuato io; Torcasio Angelo invece ebbe il ruolo di fornirci l’appoggio logistico per la partenza dei killers presso un magazzino di sua proprietà diverso da quello utilizzato per la partenza dell’omicidio di Zagami Domenico nonché anche il ruolo di specchietto in quanto avvisò i killers della presenza di Zagami Francesco presso la chiesa di San Raffaele; per come mi chiedete non ricordo con precisione se il ciclomotore è stato abbandonato sulla strada oppure nella traversa che immette nel terreno denominato “terra marina”; comunque sono quasi sicuro che non sia stato dato alle fiamme; io ho effettuato il recupero di Molinaro Maurizio con la sua autovettura Fiat Brava e Cappello Saverio con un’altra autovettura di cui non ricordo il modello, tipo e marca; per come mi chiedete la vittima era da solo a bordo di una autovettura; per come mi chiedete Zagami Francesco è stato ucciso sempre per la stessa motivazione riferita in precedenza e cioè perché era ritenuto un esponente della cosca avversaria a quella dei Giampà; l’unico mandate con cui ho avuto un rapporto diretto anche in questo caso è stato solo Giampà Giuseppe; …Omissis…
ADR: Non ho altro da aggiungere se non di essermi rovinato la vita da solo senza neanche rendermi conto di come ho fatto in giovane età ad entrare in simili situazioni…
ADR: Non ho altro da aggiungere
…Omissis….”
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