
Catanzaro – Ha rinnovato le richieste di condanna il pubblico ministero Elio Romano nel processo per l’omicidio di Giovanni Gualtieri, ucciso tredici anni fa in una sala giochi del quartiere Razionale. Rimangono invariate le richieste a 30 anni per Vincenzo Arcieri e Vincenzo Bonaddio, mentre scendono a 20 anni di carcere le richieste per Aldo e Giovanni Notarianni, al quale sono stati riconosciuti le attenuanti generiche perché rei confessi proprio in una delle udienze di questo processo. Una condanna a 18 anni e 8 mesi di reclusione è stata chiesta per Maurizio Molinaro mentre 6 anni e 6 mila euro di multa la richiesta che è stata avanzata per Antonio Voci. Si abbassano le richieste per i due collaboratori di giustizia che sono imputati in questo processo: 8 anni è stata la richiesta avanzata dal pubblico ministero. Richieste che arrivano al culmine di una udienza nel corso della quale sia il difensore di Arcieri, l’avvocato Ferraro, che il pm Romano, avevano chiesto l’acquisizione di alcuni atti al processo.
In particolare l’avvocato Ferraro aveva chiesto al giudice Pietro Carè che venissero acquisiti agli atti i verbali disposti alla fine dei 180 giorni di collaborazione di Domenico Giampà, che venisse ascoltato in aula Giuseppe Cappello e che fosse messo agli atti il verbale di interrogatorio sempre di Domenico Giampà perché, nel corso del processo Perseo d’appello, il collaboratore avrebbe dato una versione diversa su Arcieri, rispetto a quella fornita in aula nella scorsa udienza. Il giudice ha acconsentito solo a questa richiesta del legale, rigettando le altre. Il giudice ha rigettato anche la richiesta del pubblico ministero di acquisire le ultime recenti sentenze che hanno riguardato la cosca Giampà. Si tornerà in aula sempre a febbraio per le conclusioni dei difensori. L’omicidio avvenne in una sala giochi nel quartiere Razionale: Gualtieri, cognato di Pasquale Torcasio, fu freddato con cinque colpi di pistola.
C.S.
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