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Lamezia Terme – Sette condanne e un’assoluzione. Si chiude con questa sentenza il processo per l’omicidio di Giovanni Gualtieri freddato in una sala giochi nel quartiere Razionale di Lamezia Terme il 13 novembre 2004. Tredici anni dopo l’omicidio, il giudice del Tribunale di Catanzaro Pietro Carè ha emesso la sentenza.

Le condanne:

  • Vincenzo Arcieri30 anni di reclusione (pm aveva chiesto 30 anni)
  • Vincenzo Bonaddio30 anni di reclusione (pm aveva chiesto 30 anni)
  • Aldo Notarianni30 anni di reclusione (pm aveva chiesto 20 anni)
  • Giovanni Notarianni, detto “Gianluca” – 20 anni di reclusione (pm aveva chiesto 20 anni)
  • Maurizio Molinaroassolto “per non aver commesso il fatto” (pm aveva chiesto 18 anni e 8 mesi)
  • Antonio Voci4 anni di reclusione e 4mila euro di multa (pm aveva chiesto 6 anni e 6 mila euro di multa)
  • Pasquale Giampà “millelire” collaboratore di giustizia - 9 anni di reclusione (pm aveva chiesto 8 anni)
  • Domenico Giampà collaboratore di giustizia – 14 anni di reclusione (pm aveva chiesto 8 anni)

 

Condanne quindi, che confermano e in alcuni casi aumentano, le richieste di condanna formulate dal pubblico ministero. Un processo che va avanti da due anni e che arriva oggi alla sua conclusione. Per questo omicidio, gli imputati sono tutti affiliati alla cosca Giampà, e ci sono anche due collaboratori di giustizia, Domenico e Pasquale Giampà, sono ritenuti a vario titolo coinvolti. Vincenzo Arcieri e Vincenzo Bonaddio hanno negato il loro coinvolgimento nell’omicidio, così come Maurizio Molinaro, accusato di essere andato a prendere l’esecutore materiale dell’omicidio, un’accusa che l’imputato rifiuta, proclamandosi innocente. Hanno confessato, invece, Domenico Giampà, che ha ammesso le sue colpe già in fase d’indagine, e Aldo e Gianluca Notarianni che, invece, hanno confessato in una delle udienze di questo procedimento. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Ferraro, Gambardella, Galeota, Viscomi, Stilo e Caliò. 

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