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Lamezia Terme – E’ stata confermata dalla Corte d’Appello l’assoluzione di Domenico Chirico per l’omicidio di Vincenzo Montilla, freddato nel 2000 su una panchina nella centrale piazza Roma, nella zona di Bella a Lamezia Terme.  Domenico Chirico era stato già assolto in primo grado per l’omicidio Montilla nell’ottobre del 2017. In quell’occasione, infatti, al Tribunale di Catanzaro, il Gup Assunta Maiore pronunciò la sentenza di assoluzione nei confronti del giovane, per il quale la pubblica accusa, rappresentata dal pm Elio Romano, aveva formulato la richiesta di condanna a trent’anni di carcere. Chirico, difeso dai legali Antonio Larussa e Giacomo Iaria, era imputato per concorso in omicidio aggravato dalle modalità mafiose: secondo l’accusa, fu lui ad accompagnare Pietro Pulice, che sparò materialmente, sul luogo del delitto.

La Procura generale aveva chiesto la riforma della sentenza d’assoluzione e la condanna di Domenico Chirico a 30 anni. La stessa Procura generale aveva inoltre chiesto di risentire i collaboratori di giustizia Saverio Cappello, Giuseppe Giampà e Gennaro Pulice. La Corte d’Assise d’Appello, nell’udienza che si è tenuta oggi, ha invece rigettato tale richiesta del pm procedendo con la discussione da parte dei legali, e arrivando, infine, alla conferma della sentenza d’assoluzione per Chirico. 

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