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Catanzaro - Si entra nel vivo della ricostruzione dell'omicidio dell'avvocato penalista Francesco Pagliuso nel corso dell'udienza che si è svolta oggi. In particolare, sono stati sentiti i testi di polizia giudiziaria che si sono occupati della acquisizione dei video dai sistemi di videosorveglianza, della consulenza balistica e della acquisizione di alcuni screenshot da cellulare. È stata anche acquisita la relazione autoptica. L’avvocato era stato ucciso intorno alle 22.30 nella notte tra il 9 e 10 agosto del 2016, con tre colpi di pistola mentre si accingeva a scendere dall’auto nel vialetto della sua abitazione. Sono coinvolti nel processo Pino Scalise, 61 anni, di Serrastretta; Luciano Scalise, 41 anni, di Catanzaro; Angelo Rotella, 36 anni di Soveria Mannelli e Marco Gallo, 34 anni di Lamezia Terme.

Tutti sono stati coinvolti nell'operazione Reventinum (del 10 gennaio 2019), che ha svelato il contesto criminale in azione nell’area montana del Lametino e il cosiddetto "gruppo storico della montagna". In particolare, gli Scalise sono accusati di essere i mandanti dell'omicidio dell'avvocato Francesco Pagliuso, il cui autore materiale sarebbe stato Marco Gallo (già a processo per tale omicidio). Il processo è stato quindi rinviato al 22 aprile per 3 testi di parte.

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