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Lamezia Terme - La procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiesto il processo per Pino Scalise, 61 anni, di Serrastretta; Luciano Scalise, 41 anni, di Catanzaro; Angelo Rotella, 36 anni di Soveria Mannelli e Marco Gallo, 34 anni di Lamezia Terme. Tutti sono stati coinvolti nell'inchiesta Reventinum, che ha svelato il contesto criminale in azione nel lametino e il cosiddetto "gruppo storico della montagna". In particolare gli Scalise sono accusati di essere i mandanti dell'omicidio dell'avvocato Francesco Pagliuso, il cui autore materiale sarebbe stato Marco Gallo.

Associazione a delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona, omicidio, estorsione, danneggiamento, violenza privata. Sono le accuse in base alle quali la Dda ha chiesto il rinvio a giudizio, stabilendo che l'udienza preliminare si dovrà tenere il prossimo 8 gennaio. In quella data sarà discussa davanti al Gup la richiesta della Procura. In base all'accusa, il gruppo della montagna avrebbe agito a Soveria Mannelli, Decollatura, Platania, Serrastretta e nelle zone limitrofe: da qui l’operazione Reventinum, scattata il 10 gennaio 2019, che ha portato all’emissione di 12 provvedimenti restrittivi nei confronti dei componenti delle cosche rivali dei Mezzatesta e degli Scalise. Dall'indagine è stato svelato il contesto entro cui sarebbe maturato il delitto del noto penalista lametino, il quale prima è stato rapito e malmenato, perché accusato dagli Scalise di non esercitare al meglio le sue attività di difesa legale. Infine, Pagliuso è stato ucciso a colpi di pistola la sera del 9 agosto 2016 mentre si trovava a bordo della sua auto appena parcheggiata nel giardino della sua abitazione lametina.

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