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Lamezia Terme – Sono stati condannati per l’omicidio di Giovanni Villella, Giovanni Giampà e Michele Dattilo: Villella fu ucciso nel giugno del 2011 nei pressi di un vivaio in località Pullo a Lamezia. Dopo tre ore di Camera di Consiglio, i giudici della Corte di Assise di Catanzaro hanno deciso per la colpevolezza di entrambi gli imputati: 18 gli anni di reclusione inflitti a Giampà, al quale sono state concesse le attenuanti generiche, mentre a Dattilo è stata inflitta la pena dell’ergastolo con isolamento diurno. Il pm Domenico Galletta aveva chiesto per entrambi la pena dell’ergastolo. Alle parti civili, invece, rappresentate dall’avvocato Larussa, dovranno essere pagati i danni, quantificati in 50mila euro ciascuno e le spese processuali. Per lo stesso omicidio, Pina Jennifer, moglie di Villella, era stata condannata dalla Corte d’Appello di Catanzaro alla pena di 14 anni, abbassando di due anni la condanna in primo grado con rito abbreviato del Gup di Lamezia Barbara Borelli.

Giovanni Villella, ucciso tra il 4 e il 5 giugno del 2011, doveva incontrarsi con Giampà, con il quale si conosceva, per rubare delle piantine in un vivaio nella zona di località Pullo. All’incontro però Giampà si presenta accompagnato dal cognato, il pluripregiudicato Michele Dattilo. Dalle ricostruzioni degli inquirenti e dai riscontri processuali è emerso che la Jennifer sarebbe complice nell’organizzazione dell’agguato al marito, mentre gli altri due sarebbero stati gli esecutori materiali del delitto, in particolare Dattilo, che avrebbe sparato diversi colpi contro Villella con un fucile caricato a pallettoni.

C.S.

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