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Lamezia Terme - È tornato in libertà Francesco Iannazzo, “U Cafarone”, 63 anni, ritenuto responsabile del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso rimasto coinvolto nell’operazione “Andromeda2”. Lo ha deciso il Riesame dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare. A maggio, infatti, la Prima sezione della Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso presentato dai legali di Iannazzo, gli avvocati Francesco Gambardella e Antonio Larussa, disponendo il rinvio con nuovo esame al Tribunale del Riesame che ieri ha così annullato l’ordinanza impugnata e disposto la liberazione di Iannazzo. La Corte ha disposto, inoltre, il ripristino della misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Lamezia, Maida e Falerna.

Il 16 febbraio scorso, inoltre, Iannazzo era tornato in carcere dopo che la Cassazione aveva esaminato favorevolmente il ricorso presentato dal Pm della Dda Elio Romano, disponendo una nuova pronuncia da parte dei giudici del Riesame che, contrariamente a quanto era stato deciso in precedenza da una diversa sezione del Collegio, aveva rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare presentata dai difensori di Iannazzo. Da qui il provvedimento di ripristino della custodia cautelare in carcere nei confronti del presunto boss che era stato eseguito a febbraio. Iannazzo, era stato colpito dall’ordinanza chiamata “Andromeda2”, insieme ad altre 13 persone che erano state tutte condannate nel processo con rito abbreviato scaturito dall'operazione Andromeda, scattata nel maggio 2015 condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro.

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