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Lamezia Terme - Il gip di Lamezia Rossella Prignani ha integralmente accolto la richiesta di archiviazione, nei confronti di 50 persone, formulata lo scorso febbraio dal Pm Santo Melidona e dal Procuratore della Repubblica Salvatore Curcio, ponendo la parola fine rispetto al troncone principale dell’operazione “Asta la vista”, che aveva posto sotto accusa la Cancelleria delle esecuzioni del Tribunale lametino. Cancellieri e professionisti erano infatti stati accusati di turbativa d’asta e di altri gravi reati asseritamente commessi nell’esercizio delle loro funzioni, tanto addirittura da essere stati sottoposti a misure cautelari personali, detentive e interdittive su disposizione dello stesso Gip che oggi ha condiviso la richiesta di archiviazione del PM, e che ne comprova la levatura. Anche i cancellieri Sabrina Marasco e Michele Albanese furono sospesi dal servizio mentre i professionisti (Avvocati e Commercialisti) furono posti agli arresti domiciliari. Nel registro degli indagati erano finite 77 persone e, lo scorso aprile, per 28 la Procura ha emesso l'avviso di conclusione indagini.

La cancelliera Sabrina Marasco (difesa dall’avvocato Lucio Canzoniere) ottenne la revoca della misura giá all’esito del suo interrogatorio di garanzia, avendo la stessa chiarito al Gip Prignani i dubbi investigativi che si addensavano su quell’ufficio. Il cancelliere Michele Albanese (difeso dall’avvocato Aldo Ferraro) si è visto annullare 3 capi d’imputazione su 4 dal Tribunale del Riesame, mentre l’ultima ipotesi di reato fu annullata senza rinvio dalla Seconda Sezione della Corte di Cassazione, che dispose l’immediata reintegra di Albanese nel suo posto di lavoro la sera stessa in cui adottó quella decisione. Nei confronti dei professionisti, che costituiscono lo strumento operativo del Giudice delle Esecuzioni, il Tribunale del Riesame di Catanzaro annulló tutte le misure applicate, nessuna esclusa. Si tratta di Massimo Durante, Paolo Cosentino, Francesca Misuraca, Aldo Larizza, Eugenio Travaglio, Oriana Travaglio, Bruno Famularo, Emanuela Vitalone, Claudio Calimeri, Antonio Stigliano, Bruno Battaglia, Sergio Tomaino, Fabio Canzoniere, Monica Nunnari.

Le indagini della Guardia di Finanza sono proseguite, inoltre, per accertare eventuali responsabilità da parte degli indagati, acquisendo decine e decine di fascicoli fallimentari e delle esecuzioni mobiliari ed immobiliari, ed all’esito esse hanno convalidato la decisione del Riesame e della Cassazione, riabilitando uno degli Uffici più delicati del Tribunale, sia rispetto ai suoi cancellieri che rispetto agli avvocati ed ai commercialisti attraverso i quali esso opera. Le stesse indagini hanno nel contempo dato concretezza all’ipotesi investigativa nei confronti di 28 persone, per i quali è stato già notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari, e si è in attesa della fissazione della relativa udienza preliminare.

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