
Lamezia Terme - Nuova udienza oggi nell'ambito del procedimento Asta la vista. Dopo la chiusura delle indagini e la successiva la richiesta di rinvio a giudizio per 22 persone da parte della procura di Lamezia, è in corso l'udienza preliminare. Nella discussione odierna, è stata sollevata la nullità della richiesta di rinvio a giudizio rispetto ad alcuni imputati a causa della omessa notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, con restituzione degli atti al Pubblico Ministero e la conseguente rinnovazione. Alla prossima udienza, fissata per il 13 dicembre, spazio alla requisitoria del Pubblico Ministero.
L’operazione aveva svelato un presunto sistema di illegalità nella gestione delle aste, che aveva portato la procura di Lamezia Terme a stilare all'epoca oltre 100 i capi di imputazione che sono contestati e riguardano per lo più reati contro la pubblica amministrazione, tra i quali rivelazione di segreto d'ufficio, abuso d'ufficio ed estorsioni per lo più finalizzate a turbare la libertà degli incanti e il sistema delle vendite giudiziali all'interno del Tribunale di Lamezia Terme. Nell'indagine eseguita dalle Fiamme gialle di Lamezia sotto le direttive del procuratore della Repubblica Salvatore Curcio, avrebbe avuto un ruolo chiave Raffaele Calidonna, titolare di un'agenzia di assicurazioni e servizi intestata alla figlia. Il pm Santo Melidona ha richiesto il rinvio a giudizio per 22 persone. Nel collegio difensivo - fra gli altri - i legali Aldo Ferraro, Antonio Larussa, Leopoldo Marchese, Renzo Andricciola, Massimiliano Carnovale, Francesco Gambardella, Luca Scaramuzzino, Raffaele Rizzuti, Vincenzo Ruberto, Natalino Pileggi e Anna Mendicino.
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