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Lamezia Terme - Si sono svolti gli interrogatori di garanzia delle 14 persone rimaste coinvolte nell’operazione dei carabinieri che il 6 febbraio ha smantellato un traffico di droga nel Lametino. Gli indagati, davanti al gip, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. All’alba di martedì, si ricorda, i Carabinieri del Gruppo di Lamezia supportati in fase esecutiva da quelli dei Comandi territorialmente competenti, dai Carabinieri Cacciatori “Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo, hanno dato esecuzione all’ordinanze di misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 14 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria in ordine ai delitti di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina”. In particolare, dei 14 indagati, 4 sono raggiunti dalla misura di custodia cautelare in carcere, 10 sono destinatari della misura degli arresti domiciliari.

Scena muta, quindi, davanti al giudice per gli indagati durante gli interrogatori, iniziati ieri. Nel collegio difensivo gli avvocati Larussa, Vescio, Gualtieri, Careri, Muscimarro, Bilotta. In particolare, l’avvocato, Antonio Larussa, ha interposto per alcune posizioni istanze di revoca della misura cautelare e per un imputato ha eccepito la mancanza del giudizio di gravità indiziaria per il capo A, difetto di gravità indiziaria sul reato associativo per Pulitano. È stato scoperto un presunto sodalizio dedito alla coltivazione di marijuana e al traffico di marijuana e cocaina con la relativa struttura mediante ripartizione dei compiti secondo un preciso schema gerarchizzato, operante nei territori di Curinga, Lamezia Terme, Pianopoli, Serrastretta e Feroleto Antico. Il procedimento per le ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati fino a sentenza irrevocabile di condanna vale la presunzione di innocenza.

Gli indagati, in carcere: Concetto Trovato, 58 anni; Giovanni Roberto, 45 anni; Giuseppe Bova, 30 anni; Francesco Bova, 53 anni. Ai domiciliari: Antonio Michienzi, 29 anni; Alfredo Gigliotti, 36 anni; Manuel Saladino, 27 anni; Francesco De Fazio, 25 anni; Marco Ventura , 37 anni; Tommaso Boca, 34 anni; Ottavio Stranieri, 31 anni; Fabio Vescio, 27 anni; Antonio Pulitano, 46 anni; Salvatore Cuiuli, 53 anni.

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