
Lamezia Terme - Il Tribunale della Libertà di Catanzaro in accoglimento dell'appello cautelare avanzato dai suoi difensori, gli avvocati Gianluca Careri e Giuseppina Caliò, ha rimesso in libertà Antonio Mazza. L’uomo, rimasto coinvolto nell’operazione Crisalide, si trovava agli arresti domiciliari con sistemi di controllo elettronico dal mese di maggio 2017. Il Tribunale ha condiviso il ridimensionamento delle esigenze cautelari prospettato dalla difesa di Mazza anche in virtù delle assoluzioni per alcuni reati a lui contestati, in particolare, per l'assoluzione dal reato di partecipazione ad associazione di stampo mafioso, intervenute con la sentenza che ha definito il primo grado di giudizio.
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