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Lamezia Terme – É stato chiesto il processo per 14 persone, nell’ambito di quella che gli inquirenti hanno chiamato operazione “Filo Rosso” e che ha coinvolto alcuni di coloro che sono ritenuti affiliati alla cosca Giampá di Lamezia Terme. 

Ad un anno dagli arresti, l’operazione scattò nel giugno dello scorso anno e coinvolse nove persone, il pubblico ministero della Dda di Catanzaro Elio Romano, ha chiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso e di numerose estorsioni a carico di esercizi commerciali ed imprenditori di Lamezia Terme, oltre che di una serie di intimidazioni consistite nel posizionamento di bottiglie incendiarie nei pressi delle attività commerciali e di danneggiamenti con l'utilizzo di ordigni esplosivi. Sono, inoltre, contestati numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le persone per le quali é stato chiesto il processo sono: Gianluca Giovanni Notarianni, alias “Luca”, 25 anni; Saverio Giampà, 31 anni; Pasquale Notarianni, 32 anni; Luigi Leone, 34 anni; Giuseppe Cappello, alias “Cutulicchio”, 34 anni; Michele Bentornato, alias “U Grassu”, 33 anni; Fabio Vescio, 21 anni; Alessandra Folino, 32 anni e Michael Mercuri, 29 anni, ma anche Alberto Giampà, 62 anni; Luigi Notarianni, 26 anni; Roberto Castaldo, 28 anni; Domenico Cerra “U niuru”, 61 anni; Francesca Caroleo, 51 anni. 

Quest’ultima, madre di Saverio Giampà, dipendente del ministero della Giustizia e in servizio presso la Corte d’Appello di Catanzaro, è ritenuta responsabile di aver rivelato notizie riservate. Il pubblico ministero ha ritenuto, poi, di non chiedere il rinvio a giudizio nei confronti della Caroleo, della figlia Marilena Giampá e di Manuela Fiumara, tutte e tre erano state indagate per minacce nei confronti di due giornalisti, per aver effettuato pressioni al fine di rimuovere un articolo inerente proprio l’operazione “Filo Rosso”.

L’udienza preliminare é stata fissata al 4 giugno, quando le 14 persone per le quali é stato chiesto il rinvio a giudizio dovranno comparire davanti al Gup Pietro Caré. 
Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocato Aldo Ferraro, Leopoldo Marchese, Alessandra Marchese, Antonio Larussa, Lucio Canzoniere, Gregorio Viscomi, Sergio Vescio, Gianluca Careri, Franco Giampá e Diego Brancia.

C.S.

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