
Lamezia Terme - Il giudice per le indagini preliminari di Lamezia Terme, Rossella Prignani, ha revocato l'interdizione all’esercizio di attività professionali e d’impresa nei riguardi di Manny Mercuri, 47 anni, che nei giorni scorsi era stata coinvolta nell'operazione "Fratelli d'acciaio" eseguita dalla procura lametina e dalla Guardia di finanza nei confronti di sette persone operanti nel settore della fabbricazione e commercializzazione del legno e dell’acciaio, ritenuti, a vario titolo, responsabili di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di innumerevoli reati di bancarotta fraudolenta e di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte ai danni dell’erario
In particolare, il giudice per quanto riguarda la posizione di Manny Mercuri ha specificato nel provvedimento che la donna "ha fornito la propria versione dei fatti, sottolineando di svolgere e di aver sempre svolto solo l'attività di farmacista e di essere del tutto estranea alle vicende societarie. Il narrato della donna - prosegue il giudice - è apparso credibile e sincero". Da qui la decisione del gip di revocare la misura interdittiva a carico della donna, che è stata assistita dagli avvocato Antonello Bevilacqua del foro di Lamezia Terme e Nicola Carratelli del foro di Cosenza.
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