
Lamezia Terme, 4 aprile – La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale di Catanzaro, a carico di un imprenditore di Francavilla Angitola (Vv), Giorgio Gigantino, arrestato nel febbraio 2012, assieme alla moglie, nell’ambito dell’operazione “Gioiello” (Clicca), condotta dalla Procura della Repubblica di Lamezia.
I due coniugi, già destinatari di un provvedimento di sequestro preventivo di beni emesso dal Gip di Lamezia Terme, erano stati accusati dei reati di concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, commessa nell’ambito della gestione di una gioielleria di Filadelfia (Vv). Nel prosieguo delle indagini, le fiamme gialle hanno accertato ulteriori ipotesi di reato a carico dei coniugi, in concorso con altri soggetti e sempre nell’ambito della gestione fraudolenta di imprese commerciali e dell’intestazione fittizia di beni e attività economiche, i cui proventi erano stati impiegati per l’avvio di nuove società operanti nel settore dei giochi e delle scommesse.
L’attività della guardia di finanza riguarda ora la confisca dei beni intestati a terzi, ma riconducibili all’imprenditore. Si tratta di attività economiche, operanti rispettivamente nel settore del commercio di preziosi e nella gestione di sale giochi e scommesse, di 3 autovetture, 2 autocarri, 2 motocicli e altre disponibilità finanziarie depositate su conti correnti e libretti di deposito, il cui valore complessivo è pari a 1,5 milioni di euro. Con questo provvedimento, il tribunale di Catanzaro ha sottoposto l’imprenditore di Francavilla Angitola alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
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