
Lamezia Terme - Sono state eseguite oggi le notifiche dell'ordinanza d' arresto nei confronti di Gianluca Notarianni (considerato il reggente della cosca Giampà, perché era l'unico a piede libero), Antonio Giampà (non parente dei Giampà ma dei Notarianni) e di Antonio Ventura "Pupello". Quest'ultimo, al momento dell'operazione di due settimane fa, era già in carcere con l'accusa di 416 bis. Il provvedimento di oggi chiude il cerchio intorno ai due arrestati dopo il provvedimento di fermo e la loro convalida e rivela il terzo nome dell'ordinanza "Insert Coin", Antonio Ventura, il cui nominativo non era stato reso noto ufficialmente al momento dell'operazione condotta dagli agenti dello SCO diretti da Rodolfo Ruperti su disposizione della Dda di Catanzaro. Gianluca Notarianni e Antonio Giampà, secondo l'accusa, avrebbero chiesto somme di denaro ad un bar di via del Progresso danneggiando anche le slot machine presenti all'interno dell'esercizio commerciale. In un' occasione, inoltre, avrebbero chiesto anche al proprietario delle slot il suo "contributo". Nel caso del proprietario delle slot questi avrebbe deciso di abbandonare l'attività e trasferirsi.
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