
Catanzaro - Davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro oggi si è tenuta l’udienza per uno dei filoni del processo “Perseo”. A scegliere il rito ordinario cinque degli imputati chiamati in giudizio per una serie di omicidi e un tentato omicidio: Vincenzo Arcieri, Giancarlo Chirumbolo, Antonio Curcio, Franco Trovato e Antonio Voci; gli altri imputati, invece, che hanno scelto il rito abbreviato, saranno giudicati dal Gup di Catanzaro. Nel corso dell’udienza la Corte d’Assise ha poi emesso una sentenza di incompetenza, stralciando la posizione di Antonio Curcio, chiamato in giudizio per il tentato omicidio di Pasquale Gullo e Pasquale Torcasio “Carrà”, e che quindi dovrà essere giudicato dal Tribunale lametino in composizione collegiale. Durante il dibattimento si sono poi costituite parte civile i familiari di Giuseppe Chirumbolo, una delle vittime degli omicidi compiuti a Lamezia tra il 2005 e il 2010. Dopo l’ammissione delle prove e aver disposto la perizia sulle trascrizioni delle intercettazioni, l’udienza è stata rinviata al 22 maggio prossimo. I primi testi saranno gli ufficiali della polizia giudiziaria che saranno chiamati a rispondere sulle modalità delle indagini e sarà conferito l’incarico all’esperto per la perizia sulle trascrizioni.
C.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA