
Lamezia Terme – È stata confermata da parte del Consiglio dell'ordine degli avvocati, la sospensione dall'esercizio della professione forense per gli avvocati coinvolti nell'operazione Perseo. Si tratta di Giovanni Scaramuzzino, Giuseppe Lucchino e Tiziana D'Agosto, arrestati lo scorso 26 luglio nell'operazione che ha portato all'arresto di 61 persone a Lamezia Terme. I tre sono accusati del reato di concorso esterno in associazione mafiosa, in particolare degli articoli 110 e 416 bis. Scaramuzzino e Lucchino, inoltre, sono accusati anche per le truffe assicurative mentre il solo Lucchino è accusato di compravendita di voti durante le elezioni comunali del 2010. Le accuse per la D'Agosto, invece, riguardano anche l'aver fornito notizie di altri processi e di altri suoi clienti ad esponenti cosca Giampà. Per quanto riguarda Lucchino è stato scarcerato dal Riesame lo scorso mese, insieme a Gianpaolo Bevilacqua, per "mancanza di esigenze cautelari", in pratica non esisterebbe il pericolo di fuga o inquinamento delle prove in attesa del processo. Alla D'Agosto invece, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Resta ancora in carcere, invece, Giovanni Scaramuzzino.
C.S.
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