
Lamezia Terme - Restano tutti in carcere tranne l'assicuratore Francesco Mascaro e il perito Renato Rotundo. Questo il risultato della serie di ricorsi, alcuni neppure presentanti dai legali delle 66 persone arrestate nell'operazione Perseo condotta dalla Dda, polizia e guardia di finanza contro gli affiliati alla cosca Giampà e alcuni professionisti lametini. Il quadro probatorio della Dda regge complessivamente ma Mascaro e Rotundo sono stati scarcerati così come disposto dal tribunale del Riesame di Catanzaro. L'assicuratore di Lamezia Terme, Francesco Mascaro, insieme al perito della compagnia Renato Rotundo, erano accusati di concorso esterno in associazione mafiosa aggravata in quanto, stando alle accuse tra l'altro rivolte loro anche dal boss Giuseppe Giampà divenuto collaboratore di giustizia, avrebbero favorito la cosca con le truffe assicurative con falsi incidenti. Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha dunque ritenuto di dover accogliere l'istanza di scarcerazione prodotta dagli avvocati, Renzo Andricciola e Salvatore Staiano, i quali hanno contestato l’ordinanza di carcerazione spiegando al giudice del Riesame come i loro assistiti siano in realtà loro stessi parte lesa. Per tutti gli altri, tra indagati ed arrestati, si dovrà ora attendere il processo.
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