
Lamezia Terme - Arresti domiciliari per Roberto Piacente, 43 anni, e Francesco Cianflone, 58 anni. I due imprenditori erano stati incarcerati a fine maggio nell’ambito dell’operazione Piana, effettuata dalla DIA, con l’accusa di essere collusi con la cosca Giampà. A giugno gli avvocati dei due imprenditori avevano presentato richiesta di scarcerazione al Tribunale del Riesame, che però aveva rigettato le istanze. E’ intuibile che ad aver concesso ora i domiciliari ai due imprenditori sia stato il GIP, che in questi giorni sta notificando le richieste per il processo con rito abbreviato richiesto (ed ottenuto) dal PM Elio Romano. La procedura prevede infatti che venga notificata agli accusati la richiesta del rito abbreviato e che in questo contesto il Gip può rivalutare l’entità della misura cautelare.
Piacente e Cianflone, titolari di due imprese edili e di calcestruzzi, furono arrestati dalla DIA il 29 maggio assieme ad altri due imprenditori (Gallo ed Orlando). Le accuse, secondo la DDA di Catanzaro, riguardavano i rapporti con la cosca Giampà. Le parole di diversi pentiti (in primis Giuseppe Giampà, poi Cosentino, Saverio Cappello, Francesco Vasile) oltre che le verifiche e le indagini degli investigatori avevano dimostrato – secondo la DDA – il rapporto diretto tra il clan e le imprese dei quattro arrestati. Molti lavori infatti, sempre secondo l’accusa, furono assegnati a questi imprenditori su pressioni del clan, al quale andava una quota dei guadagni. L’operazione Piana fu condotta dalla DIA perché, oltre agli arresti, furono sequestrati i beni dei quattro imprenditori.
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