
Lamezia Terme - Udienza rinviata al prossimo 1 luglio nel processo a carico di Francesco Cianflone, 58 anni, e Antonio Gallo, 40 anni, due degli imprenditori arrestati dalla Dia nel corso dell’Operazione Piana risalente ad un anno fa. I due, difesi dagli avvocati Bova, Rotundo, Veneto e Pagliuso, sono accusati di collusione con la cosca Giampà, insieme ad altri due imprenditori lametini, Roberto Piacente, 43 anni, e Davide Orlando, di 31, che hanno scelto il rito abbreviato e sono processati al Tribunale di Catanzaro.
Nell’Aula del Tribunale lametino, in composizione collegiale, gli avvocati penalisti hanno deciso di aderire all’astensione dall’attività giudiziaria, da oggi fino, almeno, al 9 giugno prossimo. I motivi dello sciopero sono spiegati dal segretario della Camera Penale lametina: “Oltre alla chiusura della casa circondariale, che sta creando enormi disagi, - afferma l’avvocato Pagliuso - continua a preoccupare la carenza di magistrati in forze a Lamezia”. “Due giudici sono state assegnati come magistrati al Tribunale lametino e avrebbero dovuto prendere servizio già dal marzo scorso, ma - spiega l’avvocato - gli è stato comunicato il cosiddetto posticipato possesso per provvedimenti urgenti ed emergenze nei loro attuali Tribunali, posticipando quindi, di fatto, l’arrivo ufficiale a Lamezia”.
Per questi motivi, il segretario della camera Penale ha spiegato che l’astensione, la terza dalla chiusura della casa circondariale, continuerà fino a quando “non otterranno risposte”. Domani intanto è stata fissata una riunione degli avvocati per discutere della situazione.
C.S.
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